7* LUCIANO MAGRINI Nei documenti e nei libri finora pubblicati non si trova nessun accenno in proposito, ma non possono sfuggire alcune circostanze che seguirono al convegno stesso. Subito dopo la partenza dell’imperatore Guglielmo, l’arciduca Francesco Ferdinando chiamava a Konopischt il conte Berchtold e dopo questo colloquio 11 ministro degli esteri d’Austria-Ungheria preparava il memoriale, pronto prima dell’attentato di Seraievo, che Francesco Giuseppe doveva mandare a Guglielmo. Coincidenze fortuite? Ma sul significato di questo memoriale troviamo un’interpretazione di Guglielmo in un’impaziente nota marginale ad un dispaccio spedito il 10 lu» glio dall'ambasciatore di Germania a Vienna. Egli trovava che l’indugio austriaco, nel prendere una decisione, durava soverchiamente. « Poiché la Memoria di Sua Maestà data da circa quindici giorni ciò è durato troppo. Tuttavia questa Memoria non era stata redatta che per esporre i motivi della decisione ».