29« O. B. Lulli e lo *viluppo ulteriore dell'opera opere-balletti e divertimenti per gli spettacoli di Corte (l). Senza scostarsi sostanzialmente, nelle grandi linee della tragedia lirica, dal quadro di Lulli, di cui mantiene le forme essenziali (il prologo, il recitativo e l’aria), Campra è il solo successore del fiorentino che mostri un certo spirito innovatore, visibile in molti particolari. Le infiltrazioni dell’italianismo sono in lui palesi, e s’intravvede il proposito di trovare un modo di conciliazione e di fusione dell’arte francese con quella italiana. Egli adotta frequentemente l’aria col da capo, inaugurata da Cesti e perfezionata da A. Scarlatti, e pone volentieri l’azione delle sue opere in ambienti italiani, introducendo vere cantate nel corpo della scena lirica, come appunto solevano fare i «ompositori italiani pont-montever-diani. Inferiore a Lulli per l'espressività del recitativo, lo supera per ricchezza d’invenzione melodica. La sua Europe Galante servì di modello ai maestri francesi fino a Rameau, il quale non mancò a sua volta di trarne partito. Il provenzale Salomon, appartenente alla musica reale come suonatore di viola, si rivelò al pubblico con l’opera Midie et Jason (24 aprile 1713). Lacoste, pure addetto alla musica del He, compose dal 1697 al 1732 alcune oliere, fra le quali la tragedia Bìbita (6 novembre 1732), non priva di grazia, sebbene direttamente influenzata da Campra. Berlin, clavicembalista di Mad.me d’Orléans, compose, in collaborazione con un tale Bouvard, l’opera Cassandre (22 giugno (>) Bmnpa Galanti < opera halletto. 24 ottobre 16S7); La Cantarmi da TniM (20 febbraio 1«»»); Htaiona