Capitolo secondo LA CAMERATA FIORENTINA E CLAUDIO MONTEVERDI Som ma» io. — 1. .NmciU del melodramma per opera dai riformatori fiorentini : Emilio da* Cavalieri, Giallo Cacciai, Ottavio Ricacciai, Jacopo Peri. Marco da Qagliaoo. — II. Claudio Monteverdi: nascita, cdacasione a sviluppo durante il periodo mantovano. — III. Periodo veneziano: la musica a Vanesia; atticità di Montevvrdi quale maestro di cappella la 8. Marco; Moatererdi iustaaratore dell’opera vene-itaaa ; fftortfcaaione a morte — IV. li* idea settiche di Moatererdi e la eoa concessone del dramma musicale. ♦ L Dal 1580 al 1(500 ebbe luogo a Firenze una intenta fermentazione artistica, una gestazione feconda di nuovi orientamenti e di nuovi pensieri nel teatro e nella musica. Tutto nel teatro italiano di quel perìodo tendeva alla musica e, l«er converso, tutto nella musica tendeva alla drammatizza-/.ione e al t rat ni. Abbiamo gin visto come tutti i generi teatrali antichi e nuovi rivaleggiassero durante il cinquecento nel tentativo di associare la musica al dramma. Ora il proibito si fa anche piò esplicito nell'iniziativa individuale di alcuni musicisti, poeti, letterati e dilettanti, costituenti un vero sodalizio artistico e culturale, che si pone come precipuo intento la sem pi ideazione ilei canto polifonico, si «la ottenere la piena intelligibilità delle parole «li cui andava smarrito il •Mao negli intrecci labirìnticamente complicati «lei contrappunto e. per eonxegwenza, la Hnhortlinazionc integrale della musica alla pocciia, indirizzate entrambe al libero esplica -mento e potenziamento ddl’csprcrcùonc drammatica. K poiché ai riteneva comunemente che tale appunto foene stato il principio estetico fou«lamentale ddl'antica tragedia greca,