340 L’opera in Germania entrano come necessari ornamenti nel vivere sociale e si armonizzano all’architettura politica e religiosa che informa e sostiene lo stato; come l’arte musicale francese assunse durante lo stesso periodo quel carattere di ordinato equilibrio, di grazia misurata che fu il tratto dominante di tutto le manifestazioni estetiche dell’epoca di Luigi XIV, rendendo immagine d’un giardino ben potato e rimondato, dagli alberi leggiadramente pettinati a spalliera o curvati in pergole, così l’arte musicale tedesca, nata dallo spirito della riforma luterana che aveva sprigionato dalla coscienza nazionale inattese energie spirituali, insospettate forze di rinnovamento, recò impresso fino dalle origini quel segno indelebile di compattezza ideale, potenziata dalla convergenza e confluenza di tutte le aspirazioni e gl’impulsi della razza, ch’era come l’aureola dell’anima collettiva, la luce e la fiamma scaturenti dalla conflagrazione e dall’incandcscenza dei vari elementi d’una compagine sociale, che il lievito della insurrezione religiosa aveva permeato, riplasmato e rifuso. Questa unanimità di formazione storica, congiunta a un vasto potere di assimilazione, darà a tutte le manifestazioni più cospicue del genio musicale tedesco una forte impronta unitaria, temperandone l’essenza e allargandone indefinitamente la capacità formativa e costruttiva. La tradizione musicale di quel popolo, da Schiitz a Bach, a Haendel, a Beethoven a Wagner, a Bralims, a Reger, a Strauss sarà continuità di svolgimento e di moto, perennità di processo e di progresso. Ognuna delle sue manifestazioni più significative avrà la compiutezza e l’universalità di quelle creazioni che, connettendosi saldamente al passato, si nutrono di linfe secolari e si concretano in opere grandiose e vigorose, simili a querce dai mormorii sacri e fatidici. La predicazione luterana, con la sua biblica asprezza e la sua affilata aggressività, crea un nuovo clima morale e spirituale, da cui trarrà impulso e alimento quel fervido travaglio di artisti e pensatori che darà vita alla cultura tedesca, preparando la grande epopea ottocentesca del romanticismo. In questo assiduo fermento di creazione, in questo anelito all’infinito, in questo bisogno di innalzare il dramma della vita ai vertici d’un significato cosmico e di contemplare la natura nel riflesso terribile e gigantesco della divinità, anche la musica trovò un impulso ascendente, una