I*i mtunea Hntm*ninlf in Italia 103 r<>*i con quelle della letteratura violinistica; ma, mentre i primi cultori del violino praticano invariabilmente la forma binaria, nella sonata da chiesa o da camera gii organisti '’abbandonano alla nmggior libertà di sviluppo; e se, da principio, la pratica costantemente seguita ilei contrappunto ingenera gravezza e monotonia, e i lunghi accordi tenuti, variegati dalle fioriture di abbellimenti derivanti dalla consuetudine deU'omamentazione vocale, non presentano veri disegni tematici e non si raccolgono intorno a un nucleo centrale, costituente il principio generatore della composizione, i migliori maestri si preoccupano di variare e sviluppare con la maggiori' ingegnosità possibile il tema o i temi prescelti, mediante un graduale raflinamento del gusto strumentale, che tende a sveltire il rigido andamento contrappuntistico «lei primitivi, e ad inserirvi veloci coloriture, con effetti gradevoli c vari. U linguaggio strumentale i approfondito altresi dai migliori maestri che, dovendo ridurre le grandiose strutture della polifonia strumentale alle piò modeste proporzioni consentite dalla tastiera organistica o ceni balistica, mirano a conseguire una maggiore intensità e profondità espressiva e a lucrare nò che di meccanico e di esteriori" era neU’artificio esornativo, quando easo veniva «uggente da impedienti di meatiere e non da esigenze interiori della sensibilità. Questi program sono effettuati in varia misura da una moltitudine di compositori diversamente dotati, che preparano il terreno su cui germogli era il fiore dell'arte fresco-baldiana. Fra ew ricorderemo: Floriano Canale che nelle sue Sacra* Camtiontt (Brescia, 1581), ai qualifica bresciano e • minatore d'organo, ciò che sembra confutare l'opimooe del Feti* e di Van Iter Straeien, che l’hanno ritenuto fiammingo; Costanzo Porta, cremonese, autore di numerose opere vocali; Giovanni Bastano, cantore e maestro nel Seminario di San Marco a Venezia; Giovanni Giacomo Gastoldi da Caravaggio, cantore, poi maestro di cappella a Mantova; Cristofann Malvezzi; Antonio Mortali; Giacomo Brignolo; il napoletano Antonio Valente, autore di una racrolta apparsa nel ISSO (•); Giacomo Moro da Viadana; il genovese Si mime Molinam. allievo di G. B. della Gostena c maestro di cappella I*) • V*rv HpirrtMji «opr* isti* W ss> cos 4ltml raassi if»t « UH fr mui aor essi, smsm, inpn slui «Co 4»W ».