204 DISCORSI DE II, SABBATTINO ECC. tealbano, della qual atterratione, che la fiumara va facendo, ne è ben bona causa il mare entrando per li porti le sei hore della crescente. Ma con qual scientia over po-tentia si poi ostar a questo? Niuna certo. La laguna di Comacchio, che non ha fiumara in essa, per che causa non si atterra ? Et pur vi entra il mare per il porto di Magnavacha. La laguna di Grado et Marano, nella quale non vi entra fiumara alcuna, che descendi dagli monti, perchè non si atterra ? Et pur il mare vi entra per sei porti aperti. Ma dove passavano li fiumi, che descendeno dagli monti, cioè il Tagliamento et Lisonzo, uno per capo di quella, è tutta atterrata : et se essa laguna havesse regolati gli suoi fitti, corno ha questa nostra, la seria molto migliore di questa. Et però si puoi concluder questo, che le fiumare sonno quelle che atterrano la laguna con certezza, e non il mare. Al terzo contrario, che è la perditta del porto di Venetia, rispondo che il porto di Venetia è bonissimo porto, perchè tra li dui castelli vi son sempre passa dodici di fondo et più. L’ è il vero che nel loco della fusa, fuori di esso porto più de miglio uno et mezzo, non vi è più de piedi dodici di fondo, e la causa del poco fondo della fusa non prociede da la poca quantità de l’acqua della laguna, ma dal sitto di esso porto, sittuato al contrario degli altri tutti, che si navicano, corno quel di Chiozza e di Mal-lamocho, li quali sono con gli suoi fitti dalle bande a dretura 1’ uno de 1’ altro con po-cha differentia, fuori degli quali non si poleno formar li scani, perchè l’acqua, che escie fuori per quelli, escie unita e non lassia augumentarli, ma li tiene bassi et a lontano da essi porti sottovento. Ma il porto di Venetia, che ha il fitto da la banda di S. Nicolò molto più fuori nel mare che non da la banda di Castelnuovo più di mezzo miglio, è reduto a la forma di un colfo, e l’acqua, uscindo tra li dui castelli, escie unita, et in esso loco fa il suo fondo, che è di passa 12. Ma, passati li dui castelli, la riva sopravento, che è quella di Castel nuovo, manca, e 1’ acqua si alarga fino alla garzina in largezza de più de uno miglio e se desunisse avanti che la gionga al scano e perde la forza, perchè virtus unita fortior quam divisa. Gionta al scano, la ritrova due sca-vazadure al traverso di quello, l’una è detta la fusa di Marani, con piedi dieci di fondo, 1’ altra quella della fusa, che se navica con fondo de piedi dodici e camina per quei fondi, che la ritrova disunita e senza forza, perchè 1’ acqua, che è dal scano verso il fitto, attende per riva. E però bisogna dire che, stando tutto porto situato corno el si trova, chi li ponesse tutta 1’ acqua di questa laguna, li tagli et fuse a traverso il scano poco avanzariano, nè meno si moveria il scano dal suo loco, ben si faria miglior fondo tra li dui castelli, ma questo seria poco guadagno a la perdita, che si faria situando questa laguna, corno lui aricorda. Una altra cosa è anco causa, che non si au-gumenta il fondo in essa fusa,et è questa. Il continuo corso de l’acqua, dico quella de il mare, il quale continuamente score per riva in queste nostre bande, corno si dice, di garbino, passata la garzina, urta nel corso, che fa 1’ acqua uscindo dal porto con zosana, e lo unisce seco conducendolo a longo li fitti e se alarga et score tra il scano et il fitto e non lascia che 1’ acqua vadi con quel poco di corso, che lei ha per la fusa, e però non fa fondo. A voler proveder a questi inconvenienti, questo seria il modo : levar la garzina dal porto di S. Rasmo e redurla dretto il Castel nuovo, continuandola fuori nel mare in tanta longezza, quanto escie il guardian vechio verso S. Nicolò. Il che facendossi, 1’ acqua di esso porto usciria unita fuori del porto fino al scano, et al traverso di quello si faria un fondo continuo della medema profondità, che è tra fi dui castelli, con pocha differentia, e così il porto si faria buono de tristo, che egli è (intendando il porto fin fuori della fusa), senza tante mutationi di chiuder porti. L’è il vero che quella parte de fuori nel mare, che restarà di sopra della garzina verso il porto di S. Rasmo,