— 48 — di quanto altro occorre per dare temporaneo appoggio ad azioni navali. 'Con questa sistemazione offensiva e difensiva He nostre forze navali ed aeree potrebbero efficacemente impegnarsi nella lotta contro il traffico nemico. Le due isole sono benissimo situate per sorvegliare ed intervenire in aiuto dèlie navi; Pantelleria è a miglia 80 da Trapani, a miglia 80 da Porto Empedocle, a miglia 80 da Lampedusa, a miglia 50 da Capo Bon e quindi a miglia 110 da Biserta e a miglia 120 da Malta, ed è situata sulla rotta Capo Bon-Malta; Lampedusa è a miglia 145 da Tripoli, ia miglia 80 da Pantelleria, a miglia 115 da Porto Empedocle, a miglia 95 da Malta, a miglia 120 da Capo Bon e a miglia 70 dalla più vicina costa di Tunisia. La linea Porto Empedocle-Pantelleria-Lampedusa-Tripoli appoggiata alle tre basi dei tre vertici Trapani-Augusta-Tripoli può essere una efficace linea di sbarramento; le distanze sono brevi e la linea attraversa il canale in un punto intermedio fra Biserta e Malta. In questa lotta contro il traffico nemico nel canale di Sicilia grande aiuto potrebbe venire da un ben studiato ©d in precedenza approntato impiego di mine, da affondare subito in grande stile, all’inizio delle ostilità, con mezzi adeguati. Questi campi di mine, pericolosi alle pescagioni idei piroscafi, poco lo sarebbero al nostro naviglio silurante, SI solo che in linea generale noi impiegheremmo ; nè in massima avremmo bisogno di far transitare piroscafi nel Canale di Sicilia. Il traffico con l’Occidente fa capo ai porti del Tirreno, quello con l’Oriente ai porti dell’Adriatico; del traffico con la Libia abbiamo più sopra discorso; fra il Tirreno e l’ionio abbiamo il Canale di Messina. H Canale di Sicilia è invece passaggio obbligatorio per i piroscafi che compiono il traffico nemico dal Mediterraneo occidentale a quello orientale e viceversa. 4°) Per quanto riguarda il quarto problema l’Italia non è in condizioni geograficamente favorevoli.