Appendice. 273 Art. 6. - 11 Governo della Nazione francese s'impegna a lasciare mano libera al Governo jugoslavo per quanto riguarda il futuro assetto della base navale di Cattaro. Le sue difese non saranno smantellate nelle loro.opere essenziali, affinchè si possa, al bisogno, rimetterle in efficienza senza ritardo. Art. 7. - 11 Governo della Repubblica francese s’impegna ad aiutare la costruzione e la costituzione della flotta da guerra e della marina mercantile del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Art. 8. - La Francia garantirebbe la integrità del territorio acquisito alla Jugoslavia per effetto del Trattato di Saint Germain, senza tuttavia impegnarsi a portare un aiuto militare in caso di conflitto balcanico. Art. 9. - La stipulazione di questo accordo militare seguirà la firma degli accordi commerciali speciali e delle Convenzioni doganali. ART. 10. - Gli accordi militari che faranno parte del testo della Convenzione segreta avranno la durata di 25 anni, rinnovabile. Questa Convenzione dovrà rimanere segreta. Il trattato d’alleanza soltanto, ove le parti contraenti lo giudicassero necessario, potrà essere reso pubblico, dopo la ratificazione da parte delle Camere dei due Paesi ». Le osservazioni del Governo francese. Il secondo documento contiene le osservazioni che il Governo francese fa alla proposta jugoslava, molto precise e del massimo interesse per 1*Italia. Eccone il testo: « Il progetto presentato dal Governo di Belgrado dà senza dubbio dei vantaggi alla Francia, in quanto che le assicura, in caso di conflitti futuri, un solido appoggio sulle coste dalmate, e apre orizzonti più vasti all'espansione commerciale francese. Ma il progetto, così com’è, è tàoppo rudimentale perchè possa essere accettato senza profonde modificazioni. A nostro avviso le convenzioni commerciali e gli accordi doganali devono, non seguire ma precedere qualsiasi accordo militare, perchè la Francia non può impegnarsi a sottoscrivere le convenzioni di carattere militare, senza essersi prima completamente assicurata in riguardo alle buone relazioni commerciali, dei vantaggi che la Jugoslavia le offrirebbe sui suoi mercati, e delle facilitazioni che essa le darebbe per la sua espansione in Oriente. In seguito ad un minuzioso esame degli articoli del progetto, osserviamo : L. Federzoni — 18