Bilancio consuntivo. 193 voi forse vedreste schierarsi con noi contro di voi coloro stessi del cui indirizzo di politica estera avete accettato di essere il continuatore ed il garante alla Consulta. Ciò può essere stata la ragione per cui noi, di questa parte della Camera, non abbiamo preso alcuna iniziativa per il voto. Vi sono frasi sulla necessità che l’Italia sacrifichi le sue aspirazioni al fine superiore di un’Europa tranquilla, sull’opera di moderazione e di mediazione che il nostro paese dovrebbe esplicare, sulla convenienza di ricostituire nella Russia un elemento integrante del riordinamento dell’Europa, frasi che ci fanno l’effetto di echi stanchi di altre frasi simili che noi non abbiamo dimenticate ; ma voi l’avete visto, esse non servono più a strappare gli applausi nemmeno dei settori estremi della Camera. E perchè ? Perchè l'esperienza costernante di oggi prova a tutti, agli uomini di tutti i partiti e di tutti gli apriorismi, prova la conclusiva nullità di un tale indirizzo di politica estera, che, mentre rappresenta in pratica la fatale progressiva menomazione, non solo degli interessi positivi ma dello stesso credito morale dell’Italia di frante all’ estero, dà i risultati obiettivi che abbiamo constatati. Già oggi Camera e opinione pubblica sono concordi nella riprovazione di un tale fallito indirizzo che voi ancora impersonate. Domani dovranno persuadersi che l’unica politica estera utile è la difesa attiva e perseverante degli interessi dell'Italia in tutti i campi della vita intemazionale ai fini stessi della buona convivenza degli Stati e delle genti, perchè il giuoco delle forze L. Fedeizoni — 13