335 è quella del gaz, di cui è ancora sfornita, mentre il numero degli abitanti, e l’importanza delle industrie autorizzano a credere che un piccolo impianto troverebbe equo compenso nel consumo. Così devono essere migliorate le comunicazioni, specie fra San Marco, la Salute e la Giudecca. Quanto alle industrie, è augurabile che si sia cauti nel trasportarle altrove, anche per riguardo ai bisogni della mano d’opera locale, mentre si spera che altre industrie, richiedenti non grande spazio, ma numerosa mano d'opera, cerchino sede adatta nell’isola, che sarà ben felice di ospitarle. » Mi sia infine permesso di esprimere un voto, per una nuova istituzione che è necessaria alla Giudecca, e che il mio cuore di educatore vorrebbe vedere in funzione nell’isola, prima che il tempo mi tolga all’ufficio di direttore delle Scuole. Da alcuni anni la Congregazione di Carità ha istituito i « Consultorii », nei quali viene scientificamente controllato, dal punto di vista sanitario ed igienico, lo sviluppo del bambino. Le mamme Vi portano i loro piccoli ogni settimana, ed alla Visita, al controllo del peso, alla somministrazione di farmachi, se necessari, vengono aggiunte altre provvidenze : la distribuzione del latte dosato, delle farine lattee ecc. ecc. Questi « consultori » sono passati all’Opera u Maternità ed Infanzia » fin dall’ottobre 1929 anche per desiderio della Sig.a Maria Pezzé Pascolato, Delegata provinciale deU’Opera stessa. La eletta Donna li ha trasformati in una Istituzione che è degno complemento di quanto il regime ha fatto e fa a protezione delle madri e dei fanciulli. Il « Centro materno » — come è chiamato il nuovo Istituto — consta di un « Nido, o ricovero per bambini, fino ai tre armi; di un » Asilo », per bambini dai tre ai sei anni, dove non esista asilo infantile, di una u Sala per allattamento », di una « cucina materna », con refettorii per mamme e bambini, di una « sala di lavoro ». Uno di questi « Centri » funziona egregiamente a Sant’Arma di Castello. Ma ognun vede quanto sarebbe provvidenziale un « Centro Materno » anche alla Giudecca, dove moltissime mamme sono costrette ad abbandonare durante il giorno la casa per la fabbrica, dove le sole baracche, sur una popolazione di quasi 600 persone, contano circa 400 fra bambini e fanciulli, d’ambo i sessi, abbandonati quasi del tutto a se stessi. Sarà opera santa, che darà cittadini fisicamente e moralmente sani alla Giudecca ed alla Venezia di domani.