96 stampa uomini politici e talvolta anche uomini responsabili iniziassero una violenta campagna antitaliana, dimostrando l’assurdità dell’accordo e i pericoli che esso racchiudeva per la Jugoslavia. Questa campagna di stampa aveva immediata ripercussione nel dibat tito alla Camera che degenerava in violenti' dimostrazioni antitaliane. Avveniva perciò che la ratifica delle convenzioni italo-iugoslave fosse rimandata da sessione a sessione parlamentare, dando la precisa sensazione che lo spirito pubblico iugoslavo fosse in massima contrario a qualsiasi accordo con l’Italia, o ministrative e finanziarie deUo Stato, escluse le doganali; c) statuiscono che gli avvocati e altri professionisti italiani in Dalmazia e jugoslavi a Fiume, potranno continuare a esercitare liberamente la loro professione, fatta eccezione per i notai, i geometri e gli ingegneri civili; d) garantiscono libere comunicazioni tra la città di Zara e il territorio limitrofo e fissano le norme di collaborazione fra le autorità dei due paesi a Fiume. Altri accordi, infine, assicurano alla Jugoslavia 11 libero sbocco nel porto di Fiume, non solamente per 1 suoi prodotti, ma per tutto il suo traffico di transito, con i vantaggi offerti dal regime delle zone franche; eliminano le ragioni di dannose reciproche concorrenze tra i porti di Fiume e Sussak ; regolano le tariffe per i magazzinaggi nei due porti, le Questioni che si riferiscono al patrimonio della città di Fiume, alla manutenzione dell’Eneo, alla fornitura della forza elettrica e dell'acqua ai comuni vicini, in territorio jugoslavo.