60 stirpi in nome dell'ideale democratico. Ma la marcia non avvenne perchè, probabilmente, non avrebbe avuto ^adesione della popolazione. I clericali sloveni, capitanati dall’abate Korosec e i musulmani bosniaci di Spaho e tutte le varie frazioni nazionaliste croate si trovarono allora all'opposizione accanto ai democratici di Pribicevic. Ma il blocco radico* radiciano costituiva la maggioranza parlamen tadini croati dentro il nesso della repubblica federale jugoslava, nella quale avrebbero dovuto essere compresi anche i Bulgari. Sostenendo questi principi egli rivolse nel maggio 1919 un memoriale a Wilson che allora a Parigi sembrava potesse decidere della torte del mondo. Il memoriale con 167.000 firme conteneva Verdine del giorno votato 11 3 febbraio 1919 <ìu una grande assemblea di Zagabria, col quale dopo di aver protestato contro le violenze serbe si chiedeva la costituzione della Iugoslavia In uno Stato federale repubblicano e si conchiiKleva domandando alla Conferenza di Parigi la liberazione dei Croati dall’oppressione serba. Il governo serbo, temendo le conseguenze di questa sua attività, nel maggio del 1919 lo fece arre stare mentre si recava a I/ubiana per consegnare alla Commissione interalleata 1 voti dei croati antiserbi. Più d'un anno e mezzo stette il tribuno croato in carcere. Dall'R al SO luglio 1920 ebbe luogo il processo e Radic venne condannato a due anni e mezzo di car-eere per aver oersistito nel non riconoscere l'unità del Regno S. H. S. e nel negare la legalità del suo atto costitutivo, per aver voluto la repubblica Indipendente dei contadini croati e la repubblica federale