146 PARTE SECONDA Parallela fu l’organizzazione amministrativa di Fama-gosta, dove troviamo pure un Visconte (con giurisdizione un po’ più limitata di quella del Visconte di Nicosia) ed un mathessep. Durante la dominazione veneziana si trovavano inoltre nei vari distretti dell’isola altri funzionari locali chiamati civitani, paracivitani, sottocivitani, castellani. Fu tendenza dei veneziani di sostituire il potere dei Rettori all’autorità e ai poteri già tenuti dal Re e dall’Alìa Corte e di dare impronta veneziana al corpo della nobiltà cipriotta, serrata in quel Gran Consiglio di Nicosia che in parte imitava il Gran Consiglio di Venezia i1). Tipica fu la direttiva di animare il Gran Consiglio di Nicosia con elementi veneziani o con altri elementi sudditi. Sappiamo infatti che i nobili veneziani, i quali fossero venuti a stabilirsi a Cipro, sedevano di diritto nel Gran Consiglio e che ogni altro suddito veneziano, dopo una dimora di cinque anni nell’isola e purché non esercitasse un’arte meccanica, aveva diritto di far parte dell’importante assemblea, la quale era lontana dal corrispondere, per la sua composizione, all’antica Corte feudale dei Re lusignani. Diverse famiglie di Brescia, Verona e Bergamo si stabilirono a Cipro e vi acquistarono la nobiltà; alla fine della dominazione veneziana 145 persone erano iscritte alla nobiltà cipriotta, la quale aveva diritto di nominare alcuni suoi membri come delegati e rappresentanti nei giudizi celebrati dai Rettori. Sotto la dominazione veneziana l’uso della lingua francese divenne sempre più raro e, quando la Repubblica ve- (') Cfr. anche RoMANIN, Storia, VI, 1857, pg. 280. I pieni poteri politici originari furono però assai limitati.