98 PARTE PRIMA La provincia di Levante si comportò invero nei drammatici momenti della caduta di Venezia « con rara lealtà e con perfetto attaccamento all'antico governo... ». « Nel- l’isole s’invigorì piuttosto che raffreddarsi la divozione____ Quando giunse l’avviso dell’abdicazione del Maggior Consiglio fu vivo e universale il dolore. In mezzo a torbidi dell.a Repubblica furono prontissimi i Greci a somministrar soldo, e mani d’opera al pubblico servigio.. » (*). Si accesero più tardi polemiche con i francesi, si fecero confronti, si potè accusare Venezia di debolezza, ma non si potè dire fondatamente che Venezia ed il suo governo avessero oppresso i popoli dominati (2). Nè il governo di Venezia fu dimenticato più tardi colà sotto la dominazione inglese. Fu infatti il Mustoxidi a denunciare nel 1840 la indecorosa umiliazione in cui giacevano le isole jonie sotto il governo inglese ed a ricordare in un promemoria ufficiale il governo veneto che aveva lasciato un’ampia autonomia alle isole stesse (3). Invano il governo democratico giuridicamente indipendente di Venezia protestò nel luglio 1797 per il tentativo di smembramento dei domini istriani e dalmati. Riferendosi invero all’Austria, il Governo democratico veneziano denunciava che « la Veneta nazione... non può guardare con indifferenza che si tenti di smembrare dalla sua unione porzione dei suoi legittimi fratelli, volonterosamente poi an- (‘) WlDMANN, op. cif., Illustrazioni relative al discorso, pg. 71. (‘) Significativa fu a questo riguardo la polemica tra il Corbigny ed il Widmann, op. cif., lllustr., pg. 173 e segg. (s) MUSTOXIDI, Promemoria sulla condizione attuale delle isole jonie, Londra, 1840, pg. 17. Pg. 20: «La Gran Brettagna conserva il Palladio delle libertà del mondo, ma i suoi protetti son servi, e la servitù della terra dove nacque la libertà le [alla Grecia] viene dalla terra dove regna la libertà ».