50 DISCORSI DE IL SABBATTINO ECC. pontide di continuo uscir nel Egeo, parte de il Meditterraneo, e non veggono che il mare Mediterraneo esca di continuo fuori in altro mare, talmente che’l potesse evacuar il soverchio che li aggiongono di continuo essi fiumi, e la Propontide apresso, sì corno quella si scarica ne 1’ Egeo. E ben che vegono nel stretto di Gebilterra la riva in verso la Spagna mandar continuamente de 1’ acqua del Meditterraneo ne l’Oceano mare, ma vedendo poi nell’altra banda di esso stretto,' verso l’Africa, T Oceano continuamente entrar nel Meditterraneo, giudicano che tanta acqua ne entri per una via, quanta ne esce per l’altra. Agiongono la sabbia e la terra continuamente condutà da essi fiumi e dalla Propontide, et ancor da l’Oceano, per la banda dove egli entra nel Meditteraneo, e vogliono che essa sabbia e terra, a parte a parte, alcia il fondo de essi mari e li fiumi, aggiongendoli acqua, che l’uno e l’altro facia alciar la loro aqua verso il cielo, alontanandola dal centro. Io veramente, ancorché studiato non habbia altra filosofìa che quella naturai, che mi diede il mio genitor, dico che tutta l’acqua, la qual causa le fiumare, viene da il mare sì per li vapori de quella tirati da il calor de il sole per le vene della terra alla via degli monti, che, gionta a la superfitie de quelli, scaturiscono fuori per gli fonti e si convertono in fiumi, corno per li vapori, quai si causano dalla humidità de il mare e della terra e si convertiscono in nuoli, quai si convertiscono in pioggie e nevi, che poi causano gli fiumi, e per quelli ritorna l’acqua nel mare. E l’esempio si ha dalle fontane poste a costa et in cima degli monti, le quai non polleno esser causate da altro che dagli secretti della terra, per modo che’l si poi concluder che, se una quantità di acqua entra per gli fiumi nel mare, che altra tanta ne esca de il mare et entra ne gli fiumi per questa via. Ma lasciamo la filosofia da parte, e venimo alle ragioni, le quai si tocano con mani. Per avanti ho detto che, se il sino Adriatico crescesse più de il mare Meditterraneo, usciria con la sua acqua in questo : e cosi dico che, se il Mediterraneo facesse questo alciamento, che lui uscirebbe ne l’Oceano con uno corso continuo, corno fa la Prepontide nel mare Egeo, ancor che egli sia larga miglia 25 in circa al stretto di Gibilterra. E seben l’acqua di esso stretto tenga in uno tempo medemo diversi corsi, corno per la riva di Spagna uscir e per quella di l’Africa entrar, non è però, che in ditto luogho l’acqua di esso stretto non sia tutta egual cum quella de l’Oceano e dii Mediterraneo, per la largezza che il consente, perchè ancor nel mezzo di esso stretto l’acqua non ha alcun motto, se non il suo naturai, sicome hano tutti gli altri mari, et il violento causato dagli venti. Ma quel corso diverso prociede da diversi effetti, secondo che alle rive sono colfi, e più maggiori, e più minori: se il colfo è grando, e ben incolfato, trae il corso de l’acqua a sè, cresca over cali il mare ; se la riva è comeada, tuoi l’acqua per un’altro modo. Ma perchè non fa al proposito nostro il saper questo, perchè lo lasso di dire ; ma solamente dirò che senza andar cercando il stretto di Gibilterra e quel delli Dardanelli, dirò de dui lochi in la nostra laguna, che hano li soprascritti dui movimenti di acqua. 11 rio di Castello da S. Dominico, o cala o cresca l’acqua, egli sempre manda il suo corso verso S. Anna, et il rio da Murano, fino al mezzo, l’acqua va a una via, et il resto ad un’altra : e la ragione si sa. Cerca alla sabbia e terra condotta dagli fiumi in li mari, ancorché le causassero altezza del fondo egualmente, il che è impossibile, non però causariano altezza di acqua, più de il suo solito, per le ragioni ditte di sopra. E l’esempio che qui sotto si darà delle insule, peninsule e rive sassosi degli mari, quietarà l'animo di questi talli. Capo XLI. — Esempli contro a quelli che dicono il mar crescer ogni anni 100 un piede. Ritornando al sino Adriatico e volendo confutar questa openione cum lo esempio, il quale havemo avanti gli ochij, dico che’l sono anni 1100 in circa che questa alma città de Venetia in queste insule hebbe principio, in el qual tempo erano in esser