89 della libertà, e la seconda insurrezione si giurava dal futuro soldato del popolo sulla mano affratellala del soldato ungherese. Pero 1 loro sguardi e le loro speranze stettero lungamente rivolle verso di noi; ed ora esasperati dal colpevole indugio, mentre ogni ora miele una vittima ed ogni giorno adduce violenze e vendette novelle s avventano soli od inermi nel cimento della troppo disuguale battaglia’ c gridano. Voi /rateili spergiuri, noi fratelli codardi!! E quando le loro’ labbra morenti pronuncieranno quelle tremende, ma veraci parole, che direte voi, che risponderemo noi? 1 ’ i w* V0.1,1* asl)elleren,° quell'estrema condanna, perchè il fremito dei nostri fratelli e pure il fremito delle nostre anime; perchè noi non vogliamo farci oggetto di scherno all’Europa, d’insulto e di gioia ai nemici di bestemmia ai fratelli che muoiono. Come i sacerdoti deil’anliea repub-Iro‘uan/> 1101 lancieremo sulle pianure lombarde il dardo annunziatore e ta battaglia, e pianteremo primi sopra quelle torri, rimpetlo alle sponde Ì . ,!°» 11 calpesto tricolore vessillo. Sì; noi vogliamo dire a quei diati L ora della vendetta è suonala per tutt’i figli d’Italia. Maledizione a colui che non si stringe tra le vostre falangi, e non ha potenza di wncere o di morire con voi. 1 E tal grido noi manderemo a voi tutti, uomini della parte energica a voi che sapete che quella non è guerra lombarda, bensi guerra italiana’ e die sopra que campi insanguinati avrà vita od avrà morte Italia nascente. silvia pi C0l0r°- ChC han,ì0 braccia « reggere il fucile od a brandire la spana i impugnino, e vengano a noi; coloro che non hanno forza a reg-geie armi, predichino la parola di guerra, e siano generosi di soccorso c ui cure ai prodi che partono. 9 Novembre. scguenLPletteraeSSa ^ Be,°Í0j0S0 ha diretl° alía Démocratia pacifique la Signore, ParigiJ 2G ottobre 4848. Ho ietto nel vostro giornale un estratto dell’indirizzo degli esuli umnardi al governo francese. Ma quello che voi non avete potuto dire ,)ou ,0 sapevate, è che questo indirizzo rimesso da me più di un se fa al sig. Edgard Quiuet, perchè lo presentasse all’Assemblea, fu « Jui deposto sul banco di essa, dopo di avenida prevenuta, e che «dirizzo fu rimandato al Comitato degli affari esteri, dove fu deciso H rapporto intorno all’indirizzo sarebbe presentato entro due o Ire , nV la libertà di d«*vi questi ragguagli, o signore, per „ , e 11 pubbhco e gli stessi membri dell’Assemblea non trovino stra- vj ’ T? u.n lndìrizzo al governo francese non sia loro pervenuto che per Ut*i giornali. 1 Aggradite, ec. CRISTINA TRIVULZIO DI RELCIOJOSO.