LA FORTEZZA DEL PALEOCASTRO DI CANDIA 627 lionato al ben publico „ , non mancarono di occuparsi seriamente eziandio del 1 aleocastro ' . Nel marzo del 1574 si lavorava a costruire la traversa che tutta\ ia andava ancor maggiormente alzata'2' — ed a spianare una seconda piazza'3'. I lavori dovettero venir sospesi poco dopo, se nel 1579 non solo quella tiaveisa era ancora incompiuta'4', ma, a finire la fortezza, mancavano tuttora 222 passi cubi di muro'5'. Che anzi una scrittura del 1580, concernente il Paleocastro, così testualmente si esprime : “ Mancano due traverse, ¡’una che deve andar in forma rottonda, che se tutta la eminentia di tutto quel loco et fa una piazza dimandata maschio, di longhezza essa traversa di passa 20 et di altezza di passa 7 ; et all’altra traversa manca aggiongerli passa 10, et alzarla passa 7, la qual traversa causa che le acque piovane del maschio et della seconda piazza vano nella cisterna. Alla terza piazza non è di far altro se non di se-rarli un volto che è nella traversa da basso, perchè dalla superficie di un monte verso Cai idi a è scoperto il letto de V art eli aria di una canoniera vicina, che otturandola sarà gran servitio a tutta la parte che guarda verso la Fra-schià, massime potendosi aprirla in altri luochi. Per transitare da una piazza all altra, manca ancora a levar i parapetti della seconda et terza piazza intorno intorno „(6). La solita scrittura del 1583 ci ammaestra come lo Stato — al quale toccavano tutte quelle spese — avesse fino al 1578 sborsato per la fortezza di Paleocastro 79839 perperi, altri 368 nel 1579, 1377 nel 1580 e 1082 nei tre anni successivi: al che aggiungendo le 80 angario utilizzate nel 1580 e 1581, si aveva una somma totale di 5766 ducati(7). Cinquanta angarle divisava mandare al Paleocastro il capitano Gerolamo Barbarigo nel 1583 (S); e simili buoni propositi manifestava nel 1586 il provve-ditoi c geneialc Giovanni Mocenigo, constatando che, se era pressoché finita la Antonio Scolari. f’) V. A. S. : Dispacci dei pvov. da Caitdia : 1580 — Cfr. pure la relazione del Mocenigo del 1583 (Relazioni, LXXXI), ed il dispaccio del Martinengo del 12 ottobre 1581 (Dispacci dei prov. da Candia): il primo parla di 125 passi cubi di muro, il secondo di 184 passi cubi di muro e 862 di terreno ancora mancante. (7) V. B. M.: Ital. VI, 156 — Cfr. V. A. S.: Dispacci dei prov. da Candia : 6 luglio 1584. (8) V. A. S. : Dispacci dei prov. da Candia : 23 febbraio 1583. (') V. A. S. : Dispacci dei prov. da Candia: 23 a-gosto e 3 dicembre 1573. (9) V. A. S. : Relazioni, LXXXI (Relazione del capitano Polo Contarmi). (3) V. A. S.: Dispacci dei prov. da Candia: 24 marzo 1574. (') Ibidem: 24 ottobre 1579. (•">) V. A. S. : Relazioni, LXXXVIII (Relazione del provveditore Luca Michiel del 1580) — Cfr. Dispacci dei prov. da Candia: 28 agosto 1580, contenente il parere del governatore Rangone e dell’ ingegnere