350 I MONUMENTI VENETI DELUISOLA DI CRETA Il conte Onorio Scotti, che già altra volta era stato in Creta, e veniva adesso destinato suo successore, non era guari favorevolmente predisposto riguardo alla fortezza. Gli sembrava infatti che nei baluardi fosse troppo lunga la distanza dalla punta ai fianchi ; trovava giustamente che le fronti dei baluai di della Sabbionara e dello Spirito Santo, rivolte verso il mare, rimanevano indifese completamente, perchè l’una era guardata soltanto dalle deboli cannoniere agli arsenali nuovi, l’altra dal torrioncino, il quale faceva parte delle fortificazioni del luogo anteriori alle Sammicheliane ; notava come al baluardo della Sabbionara si aggiungeva l’opposizione dell’altura di S. Dimitri, mentre gli altri membri della fortezza erano minacciati dalle minori elcvature esterne ; biasimava 1 cunicoli dell’Orsini, che arrischiavano servire di scala al nemico e di impedimento ai difensori; e credeva inopportuno assai anche il forte di S. Dimitn(1). Ai cunicoli Orsiniani era contrario del resto anche un altro ingegnere militare, Marcantonio Martinengo di Villachiara <2>, che trovavasi allora a Venezia ai servigi della Repubblica, ma che fin dal 1570 avea visitate le fortezze cretesi. A quelle gallerie avrebbe egli preferito sostituire agli angoli della controscarpa — di rimpetto alle punte dei baluardi — delle casematte comunicanti colla città per via sotterranea e minate per sotto <3). Comunque, proponeva a difesa della fossa quegli stessi artifici, c^ l’estate antecedente egli aveva suggeriti per le fortezze di Orzinuovi e di Crema. E voleva egli pure che il colle di S. Dimitn fosse abbassato di molto e poi fortificato di bel nuovo <4). Dopo un’altra nota (10 aprile 1590) del generale del Monte, che erasene pure tornato a Venezia <5>, lo Scotti ritornava sull’argomento di Candia in una sua scrittura del 22 agosto di quell’anno(6). Per rimediare alla debolezza dei baluardi della Sabbionara e dello Spirito Santo proponeva radicali provvedimenti (/>; e propugnava pure l’erezione di buoni cavalieri a difesa delle alture esteriori. p) V. A. S. : Dispacci dei prov. da Candia: volumi in appendice: 7 aprile 1590. p) C. Promis: Biografìe cit., pag. 707. p) Simili innovazioni ci consta essere state proposte anche dal governatore Guido Piovene, nemico dichiarato dei cunicoli dell’Orsini e per questo preso di mira in una prolissa scrittura di Leonardo Quirini, la quale difende a tutta oltranza l’invenzione del-p Orsini e combatte invece le proposte del Piovene. Queste si riassumevano nel restringere alle dimensioni di un solo piede la banchetta alla base delle muraglie, incamiciandola però di muro, e nel cavare nella fossa una serie di 216 buche, lontane l’una dall’altra 6 passi e comunicanti sotterra colle mura e colla città (V. M. C. : Miscellanea Correr, 2691). (4) v. m. C. : Ms. Dona dalle Rose, LXXXVII, 1. (5) V. A. S. : Dispacci dei prov. da Candia: volumi in appendice. (6) Ibidem. (7) Riguardo alla Sabbionara, la cui fronte settentrionale non aveva altra difesa che quella debolissima dagli arsenali nuovi, questa era la proposta sua : i Vorei aslongar quella cortina dove vien fallo sopra il sudetlo baluardo, sin vicino alla manna, tagliando la maggior parte di esso : che, ciò facendo, con pochissima spesa si vera a formare un grandissimo baluardo, dove si potrà farvi sopra cavalieri, rili-