365 ei-asi fuor di modo ampliato, sicché poteva dirsi che quasi bli v° ° "ì®geSSe le cose interne ed esterne della Bepub- r^ere6 ”m “ -*«o o non osavano coirete a mezzi che fornivano le legai e le elezioni n„ ar rientrare quel Consiglio nei suoi limiti, molti altri n- vece ne sentivano tutto il peso, e attendevano con imi ¿lenza la prima occasione per ¡spogliarlo di quell’aggiunta nol'nel ‘“1 pr6ponderama- Or tre casi avven- nero nel 1682 che condussero finalmente la maggioranza a caie pubblico segno di disapprovazione e a sopprimere in LtrZfV Senzarf“9 °d‘! * — la r, so” Gnn ■ J. ■ pumo fu che non avendo volato il Maggior Consiglio approvare co’suoi voti l’entrata di Andre? Da Lese cavaliere e procuratore a formar parte della ¿onta per anali siccome soggetto poco grato all’universale, il Con-gho dei Dieci per farvelo entrare aumentò il numero dei procuratori che vi avevano diritto, ma tuttavia il Maggior Consiglio seppe impedirne l’approvazione (1). In altra ocra sionc ancora venne a palesarsi l’antagonismo tra i due Con-•8 ’n quando, non essendo stato stato eletto dal Maz-gm onsigho a cancellier grande Antonio Milledonne soir get o del resto di qualche merito, ma per sua nZ2 su perba odioso alla nobiltà, i Dieci, a compensarlo, lo „retro™,'dos00" 6 aSpettatÌve- Kna<“e»te accadde die covandosi insieme per sollazzo al Lido alcuni nobili accompagnati da Bravi, tutti vestiti alla forestiera e armati varo i in un’altra compagnia di Bravi che seco ave-’ ZìiT r d0nna’]Cari0 Boid«’ «*» di 4™’ nobili, si permise LIli !h , Par°l6 VerS° di ma’ deI oll<) •do-ftìni quelli che con lei erano, si venne alle ingiurie e dalle in-