482 !<’ ADRIATICO l’Adriatico, si decida per l’azione e partecipi essa pure agli attacchi ai Dardanelli ('). Mi sono limitato a riferire il pensiero degli stranieri, perchè ritengo che, fra noi Italiani, non debba esservi alcuna voce discorde nè chi non senta la gravità ed urgenza del problema che chiamerò adriatico-orientale, per comprendere in esso tutte le questioni che interessano il nostro lato di levante. Grande attesa v’è adunque in Europa circa l’Italia. Ma lo sguardo dei popoli e degli stati è anche rivolto alla penisola balcanica, dove ancora la situazione non è chiara, soprattutto per l’attitudine della cosidetta sfinge bulgara. Però una speranza comincia a diffondersi, che cioè l’impresa dei Dardanelli possa conseguire un primo intento d’importanza capitale, voglio dire la ricostituzione della Lega balcanica. E a minaccia è gravissima non soltanto per l’impero ottomano ma per la stessa Austria, ha profezia del Mazzini sta adunque per avverarsi? Chiudo questa Parte augurando al nostro governo d’essere convenientemente preparato agli avvenimenti che si vanno maturando. (1) Ho riassunto dal Corriere della sera del 13 marzo.