DEI CONTI DI PARDIAC 3ai morte di quel principe per mancanza di successori maschi. Ne fu poi staccata nel 1462 dal re Luigi XI che la diede a Jacopo d’Armagnac atteso il matrimonio da lui contratto il 12 giugno di quell’anno con Luigia figlia di Carlo di Anjou conte del IVIaine. Jacopo dopo la morte di suo padre qualificavasi duca di Nemours, conte de la Marche, di l’ardiac, di Castres, di Beaufort, visconte di Murat, signore di Leuze, di Condè, di Montagli in Combraille e pari di Francia. Avendo i Catalani e i Navarresi assediato nel 14C>5 il castello di Perpignano ov’erasi rinchiusa la regina di Ca-stiglia, Jacopo cTArmagnac fu inviato dal re Luigi XI in aiuto della piazza che fu da lui liberata. Ma l’anno stesso abbracciò il partito dei principi nella guerra del ben pubblico. 11 re per distaccamelo gli die’ il governo dell’ isola di Francia, e Jacopo in riconoscenza giurò a quel monarca di servirlo per e contra tutti, fosse pure contra Carlo duca di Normandia fratello del re. Nel 5 novembre dell’anno stesso ebbe lite in un colla contessa sua madre contra Giovanni di Borbone conte di Vcndome per contea de la Marche che fu a lui aggiudicata dal re il 21 gennaio dell’anno successivo. II duca di Nemours non perseverò nella fedeltà giurata al re di Francia. Accusato di parecchie cospirazioni tramate contro la persona di quel monarca e del delfino, nonché contro lo stato, ottenne diverse abolizioni, l’ultima delle quali non gli fu accordata se non dopo aver rinunciato al privilegio della dignità di pari e di essersi sottomesso per iscritto alla co’nfiscazione di tutti i suoi beni, da riunirsi alla corona se mai avesse contravvenuto alle condizioni espresse in quell’abolizione. Non desistette però in seguito dal mantenere intelligenze col duca Carlo fratello di Luigi XI e con Giovanni V duca d’Armagnac, nemici entrambi di quel monarca. Mancatigli questi due capi diè ascolto agl’ inviti del contestabile di Saint-.Pol clic di concerto coi duchi di Borgogna e di Bretagna chiamava in Francia gl’inglesi, e quando fu arrestato il contestabile noi tenne segreto nelle sue deposizioni. Il re venutone a cognizione partir fece il sire di Beaujeu che si recò ad investirlo nel Cariai ove faceva la sua residenza. Allora la duchessa di Nemours, cugina-germana del re, trovavasi T. IX. 21