116 I DIARII DI MARINO SANUTO » mia et di me memoria eterna, ho deliberato seguitare el mio quotidiano scriver » in forma de diaria ». E quindi nel voi. XXXI (1) : « Volendo io finir di scriver la historia mia già cresciuta efemerida in libri » numero vintiotto e più, fui pregato da soa Serenità e dalla Ill.ina Signoria a voler » sequitare le principiate fatiche, già laboriose alla età mia eh’ è di anni 55 et mesi » do compidi. Tamen per el parentà ho con questo Serenissimo et venturoso Prin-» cipe et la benevolentia che sempre Soa Serenità mi ha portato, ho deliberato se-» quitar il rozzo, inhornato et basso stile mio, et per giornata descriver il suc-» cesso dei tempi.... perchè poi si meterà nella ordita et ben tessuta mia historia » a honor di questo excelentissimo Stato et memoria a li posteri miei venitiani ». E successivamente al principio del volume XXXVIII (2). • « Ma considerando che saria gran nota a chi ha scripto, et li presenti si ha-» viano gran causa di dolersi di me, et quelli vegnirano in qualche cognitionc » di le cosse che occorrono non potranno far di meno di dir: mal ha fatto questui » non continuar, li successi et lassar 1’ opera imperfecta. Per le qual cosse et hes-» sendo persuaso da molti che laudano la fatica mia, ancora che non habbi la » provision annual del Stato per scriver res gestas, come ha altri, che nulla scrive » et mancho ha scrito et la provision di ducati 200 all’ anno li corre, ho deliberato » domino concedente «ontinuar in la mia pristina e continuata fatica di scriver. » Si può anzi dire che quasi ogni atino volesse finire i suoi Diarii, ma pregato o incoraggiato dal principe, prometteva sempre di continuarli soltanto finché il doge avesse vissuto. .Quando terminò il volume LI nel 1529. vivamente disgustato e affranto si propose seriamente di metter fine ai Diarii, ma il suo intenso lavoro era per la sua anima divenuto necessario, come pei polmoni 1’ aria che respirava, e non diede perciò seguito al suo proponimento. E tanto più quando nel 1531, mentre stava scrivendo il volume LIV dei Diarii, ebbe la sovvenzione annua dei 150 ducati che lo animò a proseguirli, e il decreto che sanciva la consegna e visione di tutte le carte, benché anche questo tardo compenso alle sue fatiche gli riescisse di mortificazione, per l’obbligo impostogli di mettere a disposizione dello storiografo Pietro Bembo la sua preziosissima Cronaca. Altri quattro volumi scrisse, e questi con carattere ancora più fitto ; tralasciò il lavoro solo quando, aggravatasi la malattia che dovea poco dopo condurlo al sepolcro, nè la mente nè la mano reggevano piii alla immane fatica. I volumi dei Diarii scritti dal 'Sanuto sono 58, in folio; abbracciano 40 mila (1) Dinrii, XXXI, 7. Luglio 1, 1521. (2) lbid., XXXVIII, 5.