* 106 I DTARII DI MARINO SANUTO » Sanuda fo nostra sorella, li qual lassò a Lunardo et mi, da poi la morte dii prefato » suo marido. » Item diebo aver la mità di ducati 250, che una Lugretia Malipiero fo de » miss. Domenego lassò ala prefata Sanuda, et altri danari conditionati che avè di » beni de nostra madre, che poi la morte di essa Sanuda vien a nui fradelli : l’è vero » si ha a bater ducati 200 ne lassò a nui fradelli, et li havemo hauti, et ducati 60 » lassò a do mie fìe naturali, et una di Lunardo, li qualli si havè : io ho levà la »vadìa’di ducati 2000, et da poi la morte dii prefato miss. Zuan Malipiero si » potrà scuoder li ditti danari, di qualli ducati 500 ho datti per doti di le do mie ile » naturali che maridai. » Item per la restitution di la dota dila quondam Cecilia di Prioli fo mia moier » fo levà la soa vadia, et poi al Zudegà ; et sua Sola fo maridà in sier Vicenzo » Malipiero che morite, et par li diebba dar per resto ducati 560 inzircha, et fu fato » investir al Proprio tutto el mio stabile in Rialto et in San Jacomo di Lorio, nè fece » poi altro perchè avè chiamori, et monstrai al prefato sier Vicenzo le raxotn mie et » la cosa è scorsa ; sichè contando insieme restarà aver pocho come apar in le scriture » tenute tute in uno : per tanto priego li Signori Procuratori difendi la mia Comes-» saria, et dechiaro li ilei carta di dota di ducati 2000, per li do terzi, et morta la » ditta mia moier 1’ avè soa fiola per ducati 1400 e più, come apar per uno Instru-» mento mi fece la soa Confessarla, et la heriede per man di sier Hieronimo di Bossis » nodaro, e da poi ho pagato alcuni legati che se dia meter a conto di la dota. » Item Spesi in lite con li Prioli soi fradelli come commesso di la Comessaria » qm. sier Hieronimo Barbarigo fo suo primo marito a beneficio di Helena sua fiola » qual è herede di suo padre e di sua madre ; etiam con altri, si in Palazo come in » Quarantia et nel Collegio dille biave et davanti li zudexi arbitri, in avochati e » altri, come tuto apar per uno conto : son creditor zercha ducati 300, che di tutti » la prefata Helena mi è debitrice et die andar al incontro dila restitution dila » dota, perchè de la mia dota li spexi, et ancora ho alcune cartoline contra li » Prioli per ducati 34. » Item diebo haver da lei per spexe di bocha li fici tenendola in caxa cum una » sua schiava chiamada Barbara, (che non hessendo io suo parente la raxon vuol io » non li fazi le spexe dii mio) et stete anni 5 in zercha, sichè tutto si ha contar et » poner a conto, oltra che si ha a meter a conto uno forzier de robbe di valuta che » era nel Monastero di Santa di Veniexia overo San Francesco di la che mi » fo dà in dota et con danari et arzenti, e poi la morte di ditta mia moier, Helena lo » tolse et lo portò a caxa, in caxa di miss. Cabriel Emo, come sa le moier de miss. » Hieronimo Dandolo e di miss. Thoma Donado e Barbara fo schiava e le munege » proprie di la sichè dii tutto si ha à contar insieme, et dovendo lei haver, voio » sia pagata, per esser carga di fioli. » Item dechiaro che diebo haver assà danari da sier Andrea Sanudo fo de miss. » Alvise come heriede di suo padre, per conto di la administration di la facultà dii » qm. nostro padre et per conti di viazi di Damasco, come tutto apar per i libri et » scriture io ho ordinatamente, et li conti di viazi autentici qualli non fo posti in » libro, et io fici far uno libro di questo ; il qual credito è per mità con Lunardo mio » fradello e mi ; per tanto, se in vita mia non averò visto queste raxon, Lunardo le » vorà veder, et li Comesarij mij li darà ogni scritura a questo pertinente, per expe-