PREFAZIONE 51 calle che dalla fondamenta mette alla stilizzarla, od a nord con altra viuzza detta calle del Mogio (1). Diamo anche le due facciate: quella principale sulla salizzada in stile ogivale del secolo XIV, dove sull' arco della porta esisto lo stemma dei Sanuto, intieramente corroso, rimanendone soltanto la parte decorativa puro assai guasta (2), e più su tra le finestre del piano primo un altro stemma della famiglia, intatto (3) ; e l’altra che prospetta sulla fondamenta del Megio dove, precisamente in seguito allo avvenute divisioni famigliali, si ridusse ad abitare e poi morì il nostro cronista. Pare, anzi, che egli stesso facesse ricostruire nel 150(5, la facciata di questa casa verso il ponte, con disegno che sente lo stilo del cinquecento. Tra le finestre del mezzanino, nel quale si crede che il Sanuto tenesse il suo studio e la biblioteca fu, a spese di Rawdon Brown, nell'anno 1838 posta la seguente inscrizione, dettata da Emanuele Cicogna : MARINI . LEONARDI . F . SANUTI . VIRI . PATR. RERVM . VENET . ITAL . ORHIS • Q . VN1VERSI FIDE . SOLERTI A . COPIA . SCRIPTORIS. AETATIS . SUAE . PR A FESTANTISSIMI DOMVM . QVA . VIXIT . OB1IT . Q . PR . N . APR . MDXXXV. CONTEMPLARE . VIATOR. (1) Tratto dalla Pianta topografica della città di Venezia, esistente presso il Municipio. Dal confronto con mappe più antiche, si vede che lo case Sanuto ebbero sempre la stessa planimetria. (2) Questo stemma, ricostituito com’ era originariamente, lo abbiamo posto a decorare il frontispizio, di questa nostra edizione dei Dio,rii. E uno scudo d’ argento alla banda azzurra. (3) Ne è pure scolpito uno sul pozzo del cortile interno.