CAPITOLO XXX. Arsenale. Fra le bulle cose, die io di Venezia visitare non ultima doveva, era certamente il rinomato arsenale. Mi vi portai, e non credo necessario il farne descrizione, non essendo questo mio ometto. Certamente che noli conviene confrontare il veneto arsenale presente con gli arsenali di altre attuali europee nazioni; incui la |H>ssanza marittima va ognor più crescendo, e vi si perfeziona l’arte di guerra con marévigliose scoperte. Ma l’arsenale di Venezia essendo stato il padre della moderna marineria militare di ogni europea nazione, merita di essere sempre rispettalo e tenuto come cosa veneranda. Ciò che mi parve commendabile fra tante sue cose è la raccolta di armi da fuoco. Vi si vede 1’ uso della polvere nella sua nascita, fanciullezza, e maturità. Vi sono colà varii utili mezzi guerreschi non più curati, perchè non felici in principio per la solita imperfezióne dell'arte. Considerai tra questi i così detti Diascoli. Ad un lungo cannone aperto anche nel fondo, si applicava da questa parte un pezzo corto detto muscolo, che significa maschio, il quale conteneva la polvere e la palla, e ben vi si assicurava. Sparato il cannone si sostituiva tosto altro