Piazzaiuoli. 1-47 eiono. Sono per ordinario in due, uno dei quali si figura servo del primo. Costui contrasta col suo padrone, fa enormi boccacce, si mostra spaventato sull’esito de’giuochi, e sostiene che sono lavori diabolici. Tutto ciò ferma e diverte molto gli spettatori. I presenti tempi non hanno ancora abbandonata la credenza sopra i folletti, le stregherie, i malefici!, ec. La divinazione, cioè 1’ indovinare i futuri avvenimenti, non solo ancora è in grandissima opinione presso i veneti bassi, ma altresì fra gente di rango più colto. Quindi per la città di Venezia girano alcuni aslrologi ed astrologhe, che per mezzo della metoscopia, segni della fronte, e della chiromanzia, segni della mano, pretendono indovinar i parziali temperamenti o fisiche costituzioni, ma più le sorti future. Costoro sono spesso invitati nelle case di politi particolari, specialmente dalle persone innamorate. Ma nella piazza di san Marco stanno gli astrologi di maggior merito. Sono per lo più in due, uomo e donna, assisi gravemente sopra ad una piccola tavola. L’uomo non ha quasi niente di particolare nel suo vestito, od al più qualche anello o collana con segni cabalistici. Ma la donna è sopraccaricata di ornamenti grandissimi, stravaganti, e disusati. 11 popolo veneto perciò dice, quando vede per le vie una donna di troppo abbellita con simili oggetti: la par una strolega; la y.e piena de stroleghezzi. Questi indovinatori sono sorvegliati dal santo officio e dal consiglio dei dieci ; e guai per loro se si sospettasse che si servissero di mezzi maliardi o diabolici, e che eccitassero le pur troppo frequenti maligne e fosche inclinazioni degli uomini bassi! Non è molto che uno di questi aslrologi si era innalzato a grandissimo credito per alcune predizioni che si avverarono. Ma quel povero diavolo sparve ad un tratto; ed il minor male che gli abbia potuto accadere, sarà stato l’esser bandito.