Patrizii. 319 lare, ed i loro gesti sono sempre quelli dell’uomo di grande autorità. Fra loro medesimi, se esposti agli occhi di qualcuno, mostrano di trattarsi con poca confidenza. Io perù li trovai sempre di polite maniere, e mi parvero anco tali con le più basse persone. Gli alti posti che occupano o possono un giorno ricoprire, mettono una tal soggezione e riguardo che ponno essere sicuri di essere sempre onorati e rispettati. Sono però in opinione altrui di vendicativi; ma io ritengo raro il fatto, perchè non ne hanno motivi nè dai patrizii inferiori nè dai cittadini e popolari che, come dissi, hanno per loro il maggiore riguardo. E piuttosto la necessità dovuta ai legami di amicizia e parentela e per soddisfare il decoro e 1’ autorità del grado patrizio che si mettono talvolta nella circostanza di far del male. Hanno poi questi nobili la virtù di prestarsi moltissimo a vantaggio di chi invoca la loro protezione o per impieghi o per altro, e ciò forse sarà dovuto aU’ambizione di far conoscere la loro alta possanza. E bene spesso, se il loro protetto fosse da qualche patrizio di non molta stima contrariato, non è credibile quanto siano accaniti nei loro puntigli e come la vogliano vincere a tutto costo. La maggior parte di questi ricchi nobili ha la politica di aver sempre a secreto confidente qualche persona di classe cittadina, di non comuni talenti, che spesso consultano e col merito della quale fanno buona comparsa. Ma questo che a prima giunta sembra difetto, lo considero come un tributo alla capacità, e come un vantaggio grande allo stato. Quindi fra’ primarii patrizii non solo ha luogo uno zelante amore per la giustizia, pel decoro della nazione, per la conservazione dei diritti naturali del popolo, ma altresì premura per le arti belle p per quegli uomini che coltivano le scienze e le lettere.