CAPITOLO XV. Piazzaiuoli 11 racconto del fatto suesposto accaduto vicinissimo alla piazza di san Marco, mi spinge a favellare di quelle varie persone che ogni giorno colà intervengono, e vi esercitano mestiere. La piazza e la piazzetta di san Marco sono sempre affollatissime di gente. Il motivo primiero devesi all’essere il ducale palazzo centro dei pressoché infiniti affari della veneta capitale, siano amministrativi, commerciali, legali, diplomatici, ec. a cui si aggiunga il gran numero dei ciarlatani, prestigiatori, pujcinelia, ec. che coi loro attrattivi mestieri fermano per liioltè ore grandissima quantità di persone. Il descrivere succintamente i principali ciurmatori e ciò che operano, spero non riescirà cosa sgradita a’miei lettori. Comincierò dai cantori, detti in antico Giullari o Menestrelli. Costoro sono di due specie: quelli di una cantano canzoni amorose o burlesche al suono di chitarra, e quelli dell'altra cantano storielle per lo più in ottava rima interposte da piccole sonatine. Alcuni di questi ultimi hanno come 1111 grande cartellone, su cui è dipinta malamente ed