USCITE DEL DOGE. !)<> Dicesi che il Doge esce coi trionfi quando vi sono prli otlo stendardi, le sei trombe, i quattro pifferi, il tvreo, la sedia, il guanciale, il collare di ermellini pel Doge, l’ombrella, e Io stocco; cose tutte concessegli da Alessandro III; non che gli ambasciatori esteri, ed il giudice del proprio. Quando queste cose e persone non vi sono, il Doge dicesi sortire senza i trionfi. Il Doge non fa n piedi che piccoli tratti di strada , cioè que’ necessari fra la più prossima riva e il luogo dove andar ei deve per le indicate funzioni. Fuorché n siin Marco, san Giminiano, san Zaccaria, negli altri luoghi va sempre in barca. La barca del Doge è preceduta da altra, che porla innalzato lo stendardo della repubblica sulla prora. In questa barca statinovi parte delle persone, che accompagnano quel principe; e s’egliesce coi trionfi, vi hanno altre barche. Tutte sono coperte e chiamatisi peatoni (1). Splendono per dorature ed adorne vanno di damaschi, frangie e ve-luti. La barca, in cui trovasi il Doge, è pure coperta, ed è magnifica. Abbonda d’intagli laboriosi e dorati. Ivi il Doge siede nel mezao circondato dagli ambasciatori, se v’intervengono, oppure dai consiglieri, se l'uscita è senza trionfi. Ma se sorte con questi, nella sua barca statinovi pure le persone, che portano gli onori a lui dovuti, come il cereo, il guanciale, ee. non che il giudice del proprio. Dietro alla sua barca, tengono altre ricche barche, che contengono i capi dei magistrati ed il senato. Tutti i rematori di queste barche vestono uniformi più o meno riccamente conforme le circostanze. Il Doge con tutti quelli, che lo accompagnano, quando ritorna al suo palazzo, entra per la porla delta della carta, (1) Barelle di tondo piatto.