Lazzeretto. 1G3 Infatti la consorte riceve inattesa lettera, che le dà avviso del prossimo ritorno del marito. Spaventata ed affannosa consulta l’amante. Entrambi veggono l’imminente loro pericolo per avere già lasciato con imprudenza trapelare il proprio afletto a quasi la intera città. Conoscono il fiero e vendicativo carattere del dalmatino; e sentono a mormorare da più di uno che giustissima sarebbe la sua vendetta. Che pensano entrambi?.. Accolgono tutto il possibile denaro; affastellano argenterie e gioie, e salgono un bastimento che per l’Egitto partiva. Colà sperano di vivere sicuri ed in piena libertà del loro afletto. Il credereste, o signore?.. Sembrò che la naturo avesse abborrito un tanto tradimento. Dopo pochi giorni di tranquilla e favorevole navigazione, lutto ad un tratto vicino a Durazzo una orrendissima tempesta assale il loro naviglio. Buffu un vento impetuosissimo di austro, che lo fa dal suo corso retrocedere. Sono gettate le merci nell’ acqua; il bastimento si salva a gran fatica. Eccolo rispinto suo malgrado verso Venezia, e costretto a rientrar nel porto di questa per riparare ai gravi danni sofferti. Ma intanto tutti que’ viaggiatori che trovavansi sul bastimento sono costretti, perchè retrocessi dagli stati turchi, di far entro a questo lazzeretto la prescritta quarantena. Puossi ben immaginare ma non descrivere la rabbia e lo spavento de’due fuggiaschi. Pur questo è un niente al confronto di quell' avvenire che loro si minaccia. Noi già coi cannocchiali abbiamo veduta e ben conosciuta la nave in cui si trova il reduce tradito consorte, ferma fuori del porto di Malamocco. Non aspetta quella che la prossima alta marea per entrare nel porto. Da qui a tre o quattro ore al più il dalmatino scenderà pure a questo lazzeretto per farvi la quarantena. La donna, a cui è giunta tanta notizia,