Pasoua. 247 ni lavoro, sfogano le liete e tristi passioni del loro animo con adattate canzonette. Di continuo escono a stampa novelle poesie; le quali o da qualche persona capace, e bene spesso anco da chi non conosce nota musicale, sono vestite di graziosissime melodie espressive. Questa pressoché universale fertilità di pensieri musicali è cosa in Venezia che sorprende. Il basso popolo quindi dopo Pasqua spiega vieppiù la sua grande passione pel canto; e si uniscono talvolta compagnie di quindici a venti persone per questo solo motivo. Girano di notte queste compagnie, e si fermano nei principali luoghi delle strade. Fanno talvolta a gara con altra situata pochi passi lontano. ¡Non solo si distinguono per bontà di voci, ma altresì per un’intonazione cosi esatta che sorprende. E 1’ udire questi però semplici cori popolari composti di persone non ¡studiose di musica, e con parti a sufficienza bene contrappuntate, fa risorgere fra i conoscitori ed eruditi il contrasto, se vero esser possa che il cantare in contrappunto fosse non praticato dagli antichi greci. Di mollissime venete canzoni tengo presso me scritta la semplice graziosa e caratteristica musica. Al presente il popolo veneto è entusiastato per una canzone, che comincia : La biondina in gondoletta.