San Maro«. 233 si del boccoletto, se vien loro regalato da persone semplicemente amiche. * Ahi si può far questoregaio aduna ragazza anco senza essere il suo innamorato? ~ Oh si ; ma per altro non devono avere entrambi altri impegni; perchè altrimenti il darlo e l’accettarlo sarebbe un riprovevole indizio d’infedeltà. — Se vedesse poi, come quelle che sono in disgusto col loro amoroso, o non lo hanno più, come ambiscono di comparire col boccoletto! Vogliono con ciò far conoscere, che non mancano di adoratori, a cui si aggiunga, il voler dimostrare la loro non curanza contro all’abbandonato amante. Scommetto, risposi io, che simili ragazze e quelle che non hanno alcuno adoratore del loro merito, comperano di nascosto il boccoletto, per far tenere alla gente che hanno chi per loro sospira? — Questa è cosa certissima e frequente. Domani, aggiunsi, spero di vedere entrambe le loro signorie col boccoletto, ma non comperato; perchè a due giovani belle e piene di ineriti mancar non possono adoratori. E qui quelle giovinone si diffusero in mille proteste, col dire, che non aveano alcuno che dimostrasse per loro il menomo sentimento. Come vuole, d’altra parte, che abbiamo un amante? mi diceano, se stiamo sempre in casa? Egli è vero che frequentiamo le finestre, ma sono queste altissime dalla strada. Nostra madre poi fa il cipiglio a qualunque ci guarda per la via quando andiamo a messa o ne ritorniamo. H Ma a Venezia, mi venne detto, ed a me sembra un grave abuso, che le chiese sono locali per taluno, favorevoli alle dichiarazioni amorose ed a ricever bigliettini. — Questo è vero. Ma conviene andare in quelle chiese che stanno aperte sino alle due di notte. Conviene altresì che vi si facciano funzioni non solenni, perchè allora non