574 I MONUMÉNTI VENETI DELL’iSOLA DI CRETA Come si vede è l’epitaffio di un suonatore, che Dio non potè sottrarre al destino di tutti i mortali. L’epigrafe risale forse ancora all’età romana. Ed è regolata da accenti. L’ Halbherr osserva come il verbo ànoxXwOw sia nuovo ai lessici greci ; e come sia notevole il suo uso col doppio accusativo /ioìqqv ed è/té. 3. Castel Belvedere: Chiesa della Madonna. Iscrizione dipinta sulla parete meridionale: GKn+iotRocNiloc-Tit^KS'ic^o?^lewmiflH Me <, ii¿i%)PdKA-,AwxíeMínoiNovreopriovTovnwerFHdMHN ..........ó Oei(o)g xal nàvoEnrog vaòg r fjg vnsQayíag Oeoróxov elg ,AYE Z', ìvòixnwvog I E'...... ¡.ir¡vi lov(víov) elg(f¡) [xéfqav)...... a (a) fi ¡i àx co , ogav A', òià %EiQ(òq) è/uo(v) xov (xa)no ivov rewQyiov xov neXeyQfj. ’A/ir/v. La data che, come ricordavamo, ricorre qui per la prima volta col computo della nascita di Cristo, ci riporta al 1467, indizione XV. In quel giugno il sabato cadde nei giorni 6, 13, 20 e 27. Del pittore Giorgio Pelegri (o forse meglio Pelegrini) mancano ulteriori notizie'0. 4. Khòdros: Casa privata. Frammento di marmo, di cm. 22X12, iscritto a lettere di cm. 2 ’¡2. L’iscrizione, che pare della prima epoca bizantina, è totalmente indecifrabile; eccezione fatta per la parola xgifiovvog...... 5. Apano Víanos : Chiesa di S. Pelagia a Plàka. Sotto l’architrave della porta, entro riquadratura di cm. 26 X91, a lettere nere di cm. 3 ll2 e meno su fondo bianco e giallo, si legge l’epigrafe dedicatoria: ’Avexevi'oOiv xaì oixovwQyaepi'oOrjv 6 Oelog xaì nàvaeJixog vaàg xfjg óo/jag /ifjXQÒ; fjfiòìv neXayfjag, òià ar¡veQyr¡ag xónov xaì /ió/0ov xov òovXov xov Oeov NixoXé(xov) (?) Mag(ì) xaì) xfjg owfttov avxov Zo