100 Parte I - Considerazioni ili oggi. costante, l’accentuazione della coscienza nazionale del Paese. Il meglio che si possa fare è di lasciarle parlare in prima persona. Bruno Coceani ha sfogliato gli archivi austriaci ed ha pubblicato i rapporti della Polizia imperiale e regia su! conto dell’/n-dipendente. Ne estrarremo alcuni pochi, fra i moltissimi e significativi, adunati dal Coceani (Cf. Pagine di storia giuliana con la collaborazione di Piero Sticotti, Mario Nordio, Bruno Coceani e Federico Pagnacco, Trieste 1932, pag. 86): Dalla risposta della I. R. Polizia di Trieste al Tribunale di Innsbruck, nota n. 2471 del 21 novembre 1883: «Furono fondati giornali, il cui compito fu di magnificare tutto quanto riguardava l’Italia, di fare pomposa menzione di ogni anche modesto avvenimento del vicino Regno d’Italia e di ignorare invece, completamente, l’Austria oppure di riferire sui fatti dannosi all’Austria in modo da non incappare nel Codice penale. Questo compito venne asssolto in modo esauriente dai periodici quindicinali L'Alba e L'eco del popolo e dal quotidiano II nuot o Tergesteo, la cui eredità fu assunta fedelmente dall’attuale Indipendente. Questi giornali consideravano e considerano ancora sempre Trieste e l'Istria come terre italiane e compilano i loro articoli in questo senso. Che con tali mezzi venga esercitata un'influenza particolarmente sugli animi inesperti e sulla grande massa degli ignoranti in modo scandaloso, lo sapevano benissimo gli agitatori in parola, per cui insistevano anche continuamente e ostinatamente sulla libertà di stampa concessa dalle nostre leggi (alle quali però non prestavano solitamente rispetto alcuno). (Pag. 114). Rapporto n. 1359 della Direzione di Polizia dì Trieste alla Procura di Stato di Trieste del 6 giugno 1889. « L'Indipendente ignora totalmente tutto ciò che è favorevole e buono per l’Austria, ma fa risaltare con vero piacere e nella maniera più esauriente e petulante tutte le cose sfavorevoli alla nostra patria e tutto quello che potrebbe eventualmente arrecare danno al prestigio del Paese, sia all’interno sia all’estero, mentre non esita a deformare arbitrariamente i fatti e ad adattarli ai propri fini. Procede con gli avvenimenti nel vicino Regno d’Italia, anche se sono di molto secondaria importanza, in modo del