i34 SUI CAMPI VI 'BATTAGLIA 134 Maggior Generale Fadini Umberto, da Crema, comandante del-l’Art. del XXIII Corpo d’armata. Per ventun giorni consecutivi di battaglia fu l’anima della poderosa azione sviluppata dalle sue batterie. In una ardita ricognizione delle posizioni raggiunte dai nostri, cadde colpito in pieno da un proiettile nemico, chiudendo con una gloriosa morte sul campo un’esistenza tutta dedicata al dovere e alla Patria. (Basso Piave, 15 giugno - 7 luglio). Brigadiere Generale De Gasperi Oreste, da Potenza, comandante del i° Raggruppamento d’assalto. Comandante di un gruppo d’assalto lo condusse arditamente oltre il Piave, raggiungendo gli obiettivi assegnatigli. Rimasto temporaneamente isolato oltre il fiume e contrattaccato da preponderanti forze avversarie, nel momento più critico fu alle sue schiere simbolo di indomito eroismo finché, raggiunto dai rincalzi, riprese l’attacco che condusse fino al completo successo. (Falzè di Piave, 27-28 ottobre). Capitano Tonolini Francesco, da Breno (Brescia), del 50 Reggimento Alpini. Nel difficile passaggio di un fiume, trascinò imperterrito la compagnia sotto il fuoco intenso di mitragliatrici, per la conquista di una importante posizione. Si lanciò quindi all’assalto di una ben munita trincea conquistandola e px>nendo in fuga il nemico. Trovò eroica morte sul campx>. (Valdobbiadene, 28 ottobre). * Sottotenente Parrilla Angelo, da Longobucco (Cosenza), del VI Reparto d’assalto. Alla testa di cinque arditi precedeva il proprio reparto d’assalto. Accortosi che in un fabbricato erano asserragliate imprecisate forze nemiche, le assaliva con insuperabile audacia, impegnando accanita lotta a corpo a corp>o coi nemici assai più numerosi. Pugnalato, con-