342 Paute I • Considerazioni di oggi. negava ai Governi qualsiasi aiuto per le necessarie riforme. Così l’amministrazione pura e semplice divenne lo scopo principale; la iniziativa politica quello secondario. Evoluzione, insomma, contraria al principio che governare significa guidar gli spiriti ». Poi, come, in politica, l’ossessione della concorrenza, del pericolo della Russia aveva scatenato in Austria-Ungheria il suffragio universale, così negli anni precedenti alla conflagrazione una suggestione sempre più si ingrandiva dinanzi agli occhi dei dirigenti della politica estera austro-ungarica : quella degli armamenti russi. Era come un incubo. Dicevano a Vienna: «Lieber ein Ende mit Schrecken als ein Schrecken ohne Ende». Meglio la fine col terrore, che un terrore senza fine. E venne la terribile, tragica fine. Di fronte al tradimento perpetrato dalla dinastia degli Asburgo ai danni della causa tedesca è spiegabile che non solo i tedeschi dell’Austria, e sopra tutto i tedeschi-nazionali di Boemia e Moravia, i più minacciati, sentissero un brivido di ribellione contro le malefatte dell’arciduca ereditario, ma altresì il Governo di Berlino. Ne reca la prova un recente libro di memorie di un collaboratore del principe di Biilow, J. Sonntag (Begegnungen mit Biilow), il quale narra come a proposito della crisi per l’annessione bosniaca, la quale aveva dato luogo ad un accanito duello diplomatico fra Aehrenthal e Iswolski, il principe Biilow gli avesse detto : « Per la mia vita avrei allora volentieri consegnato l’Austria ai russi. Ci saremmo liberati degli Asburgo. I tedeschi dell’Austria avrebbero trovato la via verso di noi; i russi avrebbero ottenuto la Galizia e la strada oltre i Dardanelli, con tremendo spavento degli inglesi, i quali sarebbero stati in costante ostilità con la Russia per la protezione del canale di Suez. Senza bisogno d’essere specialmente invitata, l’Italia si sarebbe unita e la Russia avrebbe piantato in asso la Francia». La convinzione della vanità del sacrificio germanico per la causa degli Asburgo rispunta nel Biilow ancora nel pieno divampare della guerra europea. Dopo Tannenberg, Biilow avrebbe voluto che si fosse fatta un’offerta di pace allo czar: « La guerra sarebbe allora terminata dopo quattro settimane se