Esaurita la indagine sulle raccolte dei documenti concernenti lo scoppio della guerra mondiale del 1914, interrogati specialmente gli archivi messi in luce dalle parti più ostili aliai Santa Sede, come quelli pubblicati dai Governi social - comunisti di Vienna, Budapest, Monaco e Berlino, durante i periodi nfti qiudi furono al potere, i risultati delle ricerche e1 delle conclusioni furono consegnati nel capitolo che precede e che è stato riprodotto tal quale apparve nella prima edizione. Nelle raccolte di propaganda social-comunista — veri atti di accusa contro i vecchi Governi, contro le antiche classi dirigenti, contro la borghesia e contro tutte le istituzioni, fra le quali la più odiata e bersagliata è, ben lo si comprende, la Chiesa, per il suo alto magistero morale — nessuna riprova è rintracciabile a sostegno e conforto della grave accusa, della quale si sono fatti sostenitori lo Sforza, il Ludendorff e i bolscevici, di una corresjwnsabilità della Chiesa di Roma nello scatenamento della guerra dell’Austria-Ungheria contro la Serbia. La lettura della prima edizione mi procurò, per altro, da un cortese amico, un ottimo suggerimento. Se le raccolte dei documenti e gli archivi non illuminano di luce diretta — la loro luce indiretta è intensissima e servì per la formazione del capitolo che precede — perchè non interrogare i testimoni viventi? Perchè non far parlare gli uomini, se tacciono le carte? Consiglio eccellente, perchè gli uomini vivi sanno far jmrlare i ricordi e spesso scovano e fanno parlare anche le carte che prima erano rimaste celate. Senonchè, Pio X sta per avviarsi alla gloria della santità ed il suo Segretario di Stato, il cardinale Merry del Val riposa da anni nella quiete di quel ritiro dalle pompe, dalle vanità e dagli urti del mondo, che fu la più vera ed intima aspirazione di tutta l’esistenza di questo diplomatico, figlio di diplomatici, il quale avrebbe ambito di essere solo ed unicamente sacerdote. Dinanzi alla barriera dei morti sembrava essere giocoforza arrendersi. Eppure, dei dirigenti la Segreteria di Stato nel fatale 1914, un superstite esisteva. Giovane d’anni, allora, ma autorevolissimo, Mons. Nicola dei marchesi Canali era il braccio destro del Cardinale Merry del Val, il suo collaboratore immediato, il suo confidente, l’amico. Ed aveva anche, come I DOCUMENTI CHE SMENTISCONO LA SPECULAZIONE DI SFORZA,LUDENDORFF E BOLSCEVICHI CIRCA LA PRETESA... RESPONSABILITÀ DELLA SANTA SEDE PER LO SCOPPIO DELLA CONFLAGRAZIONE EUROPEA.