Lgr [r ABBONAMENTO d«n« Uff r~ i B“*““-',*T'roiTiÓ C n'.-f&nmak* C i 2 e?*íw« dSritofon» Pool ,;i>ur» J} natolo dall» B»ri C 8 ?C1 tmu do« ilo-aail *p» ¡ootia-JLno e richiamar» Itltf nzion (tirosu italiani ed austriaci ed in.< *iaac i -¡svegliar.' anche quella dell! ape datili aitn Stati, Dato pero che Ecrba ' del censore non risparmia a rate r.eawneoo la Mamp. \ lennese, m i -irriti nel riferire I novissimi ombU. ad «aercitoro quali auto-o-rv-i c. ¡inora eoio la v>»i « prolrsta a «lampa Italiana a costi ingeva, anaci («omenti dei giornali tedeschi Aasuis • della Germania. M wti germanica ed una viennese .a .Vraatscho Zcitunp. di Bwllno in arr.VEdouti da lloma. aerlv» fra lo Loplnton« pubblica dell llolia < .. '.a arci tata dai decreti d*i Lmv iti» di Tnra'i vntUlaml «od le minlfretazloni di i i rat la onorante tributai« al k.» umano Cam va a Vienna « ad •«tuJI ItollarH tpnriBo cb« 11 province, w del Luogotenenu non «la do-'ito -.ì scremano al modo «erto In ; lu.^ Interpreta t doveri di «Jleaura A -Ktrta I giornali ino)tre e» - ' (»vanne a danno degli Italiani •railonl «>««11 sloveni a Trleai» • Prrio*. In un lungo telegramma i -> < natala ci« I (tornali del R«. • ano din use relazioni da Trio, citelli del decreti della Lungo-• riporta In largo ricantino I ' -la .Tribuna» « de) adonto- Ha cilno commento mllmeie «re - acriv» »La PcivvHinu. di »o in un lungo articolo di fondo - gli « c » scortesie d amici ad alleati « ‘ ' lo ingrato « delicato . »opratuI-• n. punto nguanJa gli afrori inte-ni «> ! *lo . ma inaiente nnev-ano nel-d* pToa eh* In c«rt| caai. »pc-dubbi :i »«umtDutn Jua„ di-u ir luna., ma ancb« ed a - ■■+ tallono perché ») tratu 'limonio a carico di sudditi ito alleato, prevo proprio mentre “ ruoiiierm4t*_ rlbadlu dagli -'ii tuicMkl. riceve un nuovo » it'le diuoatrarioni ond » oggoi-‘ "»-» Cane-- ■» a Vienna da'! aita '<*.!«»dagli da Francesco ^ •'-»:: udiania eh« I Imperato» len ad l«rta|. noe eh» dalla . i# Italia a dall'AtMina-Un-or» per la tragica fh ’ raglio Lannjua von W te ri potrà attribuir« alle nnj*r» parai* ie quell allea*ian iti cui lutnmo ««' pie «ir« nul propugnatoti». .Non giova all'alleanii* «a’I a!a»i pur* .»-li diale f~ r inni la Triplici r regi me ir. lialtono .( per.lu .Ione t«i ■; »Ne| raso pre-.-ni» noli a, Uni h, l'kiwl clt’odlrl «-t: . ma piir»m-i i» ipnetnenip di chiodini nauani Mh «ItA di lavoro e Hi palaienrn hdriiio Clneeto U1* occupii nn» a T'i*»tr men-puf lune che nmi «i nd cmI Biodo di e»er • «neh* re vplremro. una qualalatf e d| propaganda marw.mia pertanto di una Tuateia-■voeatfnne. di uni qualunque ronve-i di t.illo lnarerl^>re la a*rmailo..i eh* Il decreto del Liv^oteuent« di TU«* produce nella pannala, tei da Praga: Il giornali »i «oendeee tome *4 miv ' *»on*niia. il » rivolto al luogolenenU rii 'erta «ila Se- ••!« coè di Trtcat* con la preghiti* di voler ««t*r. intra In «Wunr loe*!l », 0«’** . irta la pubblicatine«.d*t decxatl I n.rno II dMi aroiiont ►"•^•"»nrurtl rlOaltenu 11 lUaniiaroan-*l»'.-re di in ..,1,1 rn* • degli aJ4rit| muttulpall r*gnlcoll. Il can icTula'-'nr croati» Hnhenloh*. cU* al trova a St«l- ........... i m>irre dl TtìTu f »»eh, flapoae rol «efuen.e telograaitni: .... „„„n,, e«, di TneM«. ^Ttìomand/qui lDv1.la.nl. mi K >1 ciò,ve »»-rri,* non gioia alta forra onne« «omunlrarla eh* eoo la pubWIc-dl irieii® »‘irania cl>* n*aintrrr*e< ao- tMr:« del dirfetl luogol»n*ntlall ai *b. *irn vorrominii * a ap»rialmeDt* j»«». di' mira remplirrmeni» di oppor» al pio-curai* ntiU» p'*na conr.drata d«:e poo-> rii«*», lartajnaina uon da approvarsi a lailoftl» | cpihi ,riQ «Ht i -ggi deli »mmliil.tr«»Iona 1 «ri- lí iurttium io hi. niimi MaL.i'íi^iiív • Abbiamo par Ul da Roma. II amatar« nverr, « »>0., yoll,„ou piraldanta d*l •>» >— »iisys.-jsar jffisss ifte .tsi^Mtl- Vo eeirn a* ancb« par un gl-— Altri comuni). InforiDanoW. ptrllcrw 1 rigua»v1o alla Triplica alleanra non di lari «Ul rar«M elmn i-env.*dim*rtn Mo. i*^?pw^r*1 •» «^TOfhWao pnlenanttaie ranno .Il Glornoa Uno. di Napoli. Il iC»eriara Pisa .11 a*rolo. d itali*. i »'accordino « ai eomp*o«Ir1no con legulatione auiliiara In gineraia « ì 1« noroi« stAtnlarie ;del no*tro Come. 1. r. Luogoteneom nrll'ainaaare I srotl d' espulsione ha polarltaato »ut1 il «uo criterio legai« nell'ari III d«ll legge fondanientai» *1 die. 1M7. »«conilo ui. com'* noto, l'acca»so tgU uffici ubbllcl da parto di cittadini ist*ri lutto dipendere dalla dtladlnania *" ..naca ,F. l'appello al diapotto d legge fondamentale dello Stato potrebbe, prima vlata. «en»' altro »embrare u-•goinento derido e mconlraatato. p* giustificar» - dal punto di vista legni* P operalo jdella Liiogotaneot*. Mi» ruin_* cosi B dato oramai come pacifico da tutti 1 trattatisti II diritta pubblico Austria, eh« le leg*l fondamentali d*l IRC', compilai« aflrotiatal? * l *0- a rtKXntìer mi maitre • un adagio francés» » p*. J-a «i» | pur» ogni Stato, n« ’tienamo di far» u cenaoie * ncatra vicina »e ma vi cj 1 u>t»m»o -per u vincolo che •’*»- w con ’em esalino eh« le ‘WMo ood* ofveMo l'elemanto \wina »venero. ripr«endost, -mu,u» fiducia, a qis-l-• al TaaortaU da recanti svv-nl. - t=TO'*1« cooperazsone aUa <«i -----—...... Oe iniifc* di« due paesi I w. »sj 1 “^»ant dell'AuMns _ . ' • I^Mooo tuarlLsnrv i — tusrluno un .¿indoli laccao e provocano L**.*—I"-"» d.l. Vo.ve^t* |u » ¿Tt Pubblica d»l ‘t» ceru nnsure di polizia _ wgaicoll prcducooo tra noi * a Vienna *1 dovrebbe » aneli* m questo p»r. *^lnt*nu delia monir- concetto d'aufficlo pubblico» ebe potrebbe es«er« draiHlcamer.te mpprosenuto dalla coaal«t«nza di ulflcl ■pubblici maggiori. per I quali 1« qualifica di cittadino t tanto rigorosamente o«e*s»ari» da crearla -d» juj-ea al cqHJWlo **D »saun-siono deli; utflcio. Da quarti uffici pubbUd maggiori rtraro'ni» che l'art. tll è .norma di legr* generale e non luiMsr* veruna restrtslon« In se gutto alla etreortansa elle II rispetti»' firn.tonano occupi «n ulflclo In il« provvisoria SU II fatto Invee* che un' ordinanza del 18 die. 1K» U SMI B- me) stabilisca eh» .un.r«»!« 1 ta- Pie«». pporto di m pi a- SJàflaAMI-Oè, do. M ottobre 190*, suona eai.ie »olo. quando una per-jr*i par obbligar« l'stl.nda 'lene nominata ver»« compenso »»il naeéaaario cha »otto la ragion«, seritu fonehluan del consiglio comunale per prov- s msno o Impressa aOfflclna comunal* ------1 «bi I m*n le sd »(Tari comu- d*l g*a illumlnanu. »la po»u la 11r> aottopoaia al potere disciplinara ' m a del Pr««ld«m« o dal «uo dii podasta Tanio » vero, per quanto n-Itosllt uto « du« «lire, chepo guarda II nostri Comune che quantun ¡iranno ea»«r qu»ll« di du* con«lgll«r1 di qu« l'organili«»lon« del Maglttmio ri-janfoinlatrailon» o quali* di un dlreilvr* vico» (• 91 eon naca impiegati «ubili «1« il uo consigliere d' «mministrazlon« umporanet la' Pr«mmatlv« di »«rviilo La rsnsion« d«l Consiglio d' (arv IV) non pud esser« applicata qu«ll» persone. I» quali ruoprono un po-soliamo precariamente». La defisiu-t dunque caratteristica aaaaazla.* «lo MI ir« la qualità d'Impiegali pub^ bllco, per modo eh» U licenziameli»,> di Impiegali oon definitivi, pereb* citudm) itan. appare infondato. Ma aneti» un'altra categoria di sddettl II'attenda comunale t colpiU dal primo decreto luogotenensiale. e cioè quella di sono chiamati a rappr*-noluie l'autonu od agire per la »tea»» «Itribuzionl. che possono esser« «orbe di fima importanza, fp. e.: I portirn poi-li «osi »agiscono per incarico dell' »1- ' lórlU che' li ha nomloaU». a sono don-' qu» »pubblici Impiegali*, per I quali ia •uddiUnza austriaca t necessaria. Evidentemente la visione della rea Iti giuridica « sUU In qiiesU definizione luogoieoenzisle traviata dalia norma di diritto penale fiatata dal | 101 C p Non bisogna. Inveca dimenticare che le fina-1IU prauche, proposteti dalla 1 etmano n« punitiva sodo ben differenti di quell« regolano 11 dlnllo amministrati i > Basterà »olo pensare Infatti che bnptf-gsU pubblici nel sento dei | lOl C p poi-anche persone ebe non «ono affatto In servlilo del-Sialo o di uo Comune. *« sendo sufficente la quallU d«l momentaneo Incarico avuto a garantir loro la sanzione del • 101 (Dee. 16 novembre 18» C Vii *38). Un U concetto di alznplegsto puNilicn.. oon do 11 diritto stnminislrati'ro » ben plO alto di quanto ferree neceaalU penali l'abbiano ribasaato. se r impiegai*, pubblico i »econdo una deflulrio^ classica, eh) »dava realizzare un determinalo amo deH amminlstrazIcr.e sutsie» ed ■» ansilo Imperiati» « ladieeolublle della macchina pubbUca e d«lf dallo Statoa (Hatacek. •di obbligare )'azienda dail'offl cinaa. appartiene • quell« sttribuilnnt natugali del Comuas, che In prima linee ' no. 0IISU II par 7S dallo »ululo della cltU. al Consiglio comunale l»»4 I par Ut « II» alla GiunU munì pai« >d io ulUmo. gluiu II par. iti, al llaglslralo civico». DortHsimo Ma pcrebè la Luogotenenza s e riUlamsU «I H 7S. III. 110 « ir Jallo buluto civico, quando questi para graff. d'indole alirlbuUvà generai«, non ■o-tengonn affatto il principio poeto a bau del decreto? licèo: aampllcemenUi perch* eaaa non alava far fppello al | Ift dello SUtuto vico, eh« le aaretib« rluaelto molto in-. .»«4q « che suona »Ogni documtuti e-*» giit if Comune ««aura* obblighi verso tl dev« riviere firmalo dii l'odaaU e due manibri delle Delegatlono munì elpalr». Paragrafo che evidenUmenU ♦ h rao dall ari. V dolio Malato del Offitins del gaa. citato dal decreto Prr obbligare l'attenda à neceatariti he „ ala poata la firma del Preaidcnte, del suo eoeutwM BÉIHÉ Queste due dlspadtionl legnano, c«! pi ralle li uno dell* ire firme diverse, le netu e tncontrsstbla dfvislons tra .1» at tri burloni naturali del Comunea e le al-iritiuiir.nl naturali dell'Impreca mimici pelizrata. Ma - continua 11 decreto • aque»ta Bien-don» dal Consiglio d'amminislraiioDe «eli Offidns del gas oon t si irò eh» una A\ deu» sltribuzJoni Oatursli e, ai!« quali naturalmente * funzionari ai quali «ODO affidate queete mansioni, sono da riguardarsi quali pubblici fuBilana ' r varamento Impresso ai) Officina dsl gs» 1) rara far» di diritto pubblico. ««ole la l-Aiag^ler, ente * Ancb« qui cl via. definizione ammlnl»tratl»a Mcb» i funzionari che le Loogote-, «spulai dal Comun» U» come del diritto a $ m I n I » tr a 11 v o Noi vediamo avvererai. eoeL anche to questo campo quello »dopplamenu dal conretto di «impiegato pubblio» che abbiamo anteceden teme nU notato. sd*p piamento che. per s.!d«oU»tlme rsgloai d'opportu^iU. sito accorda io via p d impiegato pubblico rativa la nega Se q'ae^ il**-lo reslto nao eeUiessa «irebbe ab fsttp inutile e sente slrnlffcato quella oe-dSjunia (17 febtrslo S«2, l ^ B nal* la quelito Mt du« ordinante dei 9 dicembre |8T| I. B 1231) r gaio pubblico? Lo affermano concorde a derisioni, quando dicono ■ ero rapporto di iverhaiini») oe- IWl. (Z l«S lb« -7. M»|. 0 68»), non Unno d.pcn- •i anche la veaiOcblno oon poeeono venir Conelderal» preaiatlone del ghirsmenlo lllec. 9 die. romi Impiagati del Comune, e lenlo tne- lh»|, l IBW). B 1231. I* giugno IMW, t. quindi come Imp egaU pubblici, per I IBM. Il àliUt. K Unto è eaaen.ial* il g' quali occórra II dlrliio'di auddlunza si naca. Del rmlo I) latto «laaso che gli impl* geli dellOIQcUu del gaa vengono nominati e ileaurUt11 dal Consiglio deiriuunl »trattone dell'ailenda « no« dal Conel •Ilo, rispettivamente dalla Delegazione municipale e vengono proponi dal direi-|0i> tornirò e non dal Magistrato di Irò riapatlivamenla dalla Cotft’nlaelnnl, non a pio alcun dubbio eul Cvattar» pri del cittadini eateri toipiU coel dura meiMa dalla dltpoaliione luogo»aieniUN- Ua rimana anr<*rs la quaatlone da noi :i«n/iau giorni 1«. a» posa« constdararai Inviatalo n«l «en»u voluto dall« Luogo i*ti*nia chi. come eteuni del onlplti. oo«> abbia prealaio giuramento. Il I U dalie Prammatica di aervIUo eubilleee che an«r «ntrara to «arvitla civico oppur« u«i riauiumerlo. Il lliailaoarls prime gluramentoa. La ragoU à «tunqu» gene-l’unica eroe»Iona « «aito per gii e _____J che entrano nella pratica di eep» rimemo, forni» U giuramento dunqui alla earailerlsUca scsentlale dell impis ramento secondo la noetrs prsmmaiira, ebe H giorno della preslbiloas del giuramento ... determina li principio del ser. litio» il tOl » »qualora sema giustificalo motivo il funzionano non iniarven. ga alla premanone del gbiramento nel giorno pratisaatoglG. »1 ritiene dimiesio-»urioa (| 13). * Da quanto ae poeto risulto quindi: eh# non poa».mi> venir considerali com» Iro-riesati comunali nail« »tratto »anso dsl. la parola osato come Impiegati pubblici quella perenna addali* al * miti dito-dtnl. le quali o sono provvlaorls. o noo sor.o occupala In lavori intellettuali (p «a. portiere!. queUe che non pr retano giuramento. quelle thè non vangon nomlneu, licentlaie dallauloriiA < naie, quelle che non eoUcaUnno *1' rità disciplinar« del Pod*«è «. In g«-n*re. quelle ebe eppenangono ad atien-de autonome in gretlon* romunel» A «ulti questi «individui» com* Il chiamano I decreti . non puft quindi, a pare» noeti«« applicarli lari. Ili deli» leggo fatidica eoli la tl dleambr« 1867. Le organizzazioni professionali di Trieste contro i decreti del Luogotenente Coi.«orala dalla giunte esecutive dfl'al danno di » Impiegati, i delegali dell« Lega rrs gli tmplagsli civili e della Cs iLegi digli mtpiegitl proleslano contro I mera drl lavoro al tenne iersera eun Mentii luagotentntiall Kivi chieaero ei> inlirvento nunieroeisunto di deiegitl 1* l.uogoten»nt» la revoca dej decreti ot una seduto per decidere lui patii «h» le | In linea lubordlnata. l'Invilo agii im-nrgsnluatlonl prafetrionall dells ritto ! plagiti esteri di donisndare la tuddiu»-levono intraprender» s lulels degli im- ts sustrlses. con I Impegno ds parie dei piagali colpiti dai fletrril del Luogo»* Governo polche tulli ebbero iam|ira FDt( condona lnecc«pibil> • di conccdcrl* Apre I» «eduta lon Deb In. il quel* loro rotnplice della prova eolenn» dt »mi DI »ronie a qiie»!» dlchlirarionl del' da rietà profeaiionala cb* i presemi voi- reppraaanienll degli Impiegali. Il con», lero d«re rn| lon. largo e gi-n*r«la intcr 'Scarpe diihlaiO «h« non «»«va In auo po. verno, rileva rondato di »degno eh» la Iter» di piender« «lenti« di»pn»t»ton«. P*r-nrtaura luogotenenti«!« daato e ..»Min .ri.* ..ella laccende li luogoionente aiev* terno * nel (Usuo, acrenna al telegram iaglio di »uà peraonile Inulaliva. no» ma di proteste inviato dalla Lega al mi Informando nesauno dei fuiuloncr, diri-niittfo drti mlen.o « illefl^ eh» 1« |»»H| delle l.uuqoton.nra del «uol diri. [ ags incarico I 'muri in» Bufiniloi, Marra» e on. Stampirchio di recar»! »n» Luogolrnrnia per far» riloo»lrant» con I lamentati decrMI. I quali colpendo impiegati, «olpisrono lutti l in genere Ed l »»Urlali devono pereto reagire Prega il ngnor M»r.»llo Mar re» di dare ampia roteitene »di patti faUi pn-sao la Luogo!en*0k» Le nmoitnaie tlla Lno|oUBifiit Marra» eotnloria col rilevare che alle Luogoienanza i delegati non potere-Col principe llohrniohe «He à parlilo pei Vienua. » pieaeniarono quindi le loro nmoslrann al con«. Scarpa I delegali fecero osaurvare al con» Scarpa cb» le dupotizwne della leggo fondamentale del C7 ebbe min protali» ne erronee nei riguardi degli impiegati del »Gas-, perch* questi non eolio uf 11-ilall pubblici, ma addetti puri a aem puri ad un atiei.de municipalizzata Nemmeno P direltor» d»l Ga» ha «arai tare di pubbli o ufficiale, pereti* non * autonttato ad apporr» da »oto t» firma ad alcun docutneulo, ma lo deve far fir mar» prima anche da uo membro dal CunalgUo d auionmlt razione del Gaa La maggior pane dei cittadini «steri addetti .- a,.', farrtnia esercite dallo Suio. ’ano già alia soueu private pnn.a *a*r._ SlLJl mta^Ìisau EM«tg *U 00 uw anche I obbligo di manuner» I rinvaianu che 1« «oiraU di Una f«rro-1 .. ^ _ a...* 4-a^MaM »11-. accnl Impiegaii delle eocWto ore m opalizzate In quanto agii impiegati nlcl Cb« si vorrebbaro e.pulsi 4««ll c é e» Date '* I raVi'ega l"'ne! !fttl coc~n‘,‘- " dl •PW'alIaU a, “ • 1« ‘del C P tonto m«tx> “>0 «Tebb-ro trovati fra I tecnici dl quia«, come ebblamo vrduio. nri «W ' d.ult «Si a«at»latrativi! non ogni «tu- j£^ £ u 'rii, “SutoT'dU Com.»nar‘l*,dP*'1 dupoalzloo* della lag Iwrla un aOare pubblico Dia aolo quella,*' ‘,*1 91 • P,u ***«"» dlrlllo Jo- «bt ha p-r Oggn-t. »1 comnso di dlrluol*,,“ «nlaltl. costruendoal la far '* '■* P*-T U P“ rl|0^ ““lrovia dei tauri, M Governo austriaco r.bWlco». E che latti viri . riunisca ^ oU ^ la j tor affermare. togorie dl perzoae. I Cento «arailere auuatomico a privato ;et!r.zlor.e « ricoraidcU. del mio. e,:rOf«cir>» a 11 watrpKm» earailere anebe dalla sl-KS Luogo«nenia quando pn»«to dagli toopwaii ad e*aa vJdoUi essa esclude del d«re*J .quegli Indili- viene del rule eonfarmato pinnen ent» dui (sltíi ebe vcsjpmo tocericau dl ia-jenebe dailarL XI dello Stotu-o deuntn. vori n«ceaalela perth* nal «figvrano'cina. cluao noo aappuiao ron quail cri-quale acmplle« alrumento degli onFaaijurt. dal decreto luogotonemitole. asacutiv) dair auurlto.. ¡ quali articolo do* (1 Cori- Ma la quesu categoria d'ai»dlviduU| si gli « d'a m ci 1 n 1 st r s 11 on « no. hoc rientrano fofa* ancb* quel pcrt-»ri dio» s li-municipali che li Luor-imanza ha .o- , .|, prò) potendo trovare m Au.iria tecoKi llezza dei difficile rompilo, si i i a'li Dliezion* generale delle f< rovle Italiana vivamente piegsnduta concedere ed asso due a uol Impiegati tecnici, La Direzione delle ferrovt» i lai lana accor.il area» dl buon grado «Ila MeeU del Governo austriaco ed Invio due distinti Ingegneri toitne«! municipali luto. noooiUnle questo toro erre Uree . no aostani« to toro prc-v-isorieu. coi pare t Non il prendenti apra la discussione mi da farti. «Hi Ls TlfertU pronità <1 «a la;!»ctt9 (editto Chiede l i parola il tlgnor 11 «e # Quantunque tedesco, « pirninunie di Italiani n*i1a lolla con I quattro noli decreti luogotenenziali, eh« Intaccano i più «acroiantl diritti '.»remiti dalla rivllia eonldapareii««. )lriro il derrcii luoguti fri anlltolian« degli «lavi, usano lo manovra del Itjrbar e de) WUfao. I da-conseguirne dl una politlce noat tanto per gli lUliani, quanto per l ledeachl. quant anche per Austria. Si associa dl lutto curerà eoo pieno con** ■sta i ha la Lega degli impiegati dlTrie» le «leverò cernirò I decreti d*l Luogo-mento cui sntio II frutto piti t rlis pollile« ilavoflia dei Coverso lo> rei« di Trto«to ed i tedeschi qui dimoranti. eh« sentono ammirazione per la col-Italiana e gratitudine per l'italiana ospitalità li deplorano vivissima» {Fragorosissimi, Ir.ierminabili ap-i plausi). **Bp— CouMlculonl • Rdttlonl Il signor De Blennio comuni'a rha già II IO corr apprese da du* sokolisll »'svi che li luogotenente svrebbr -mpo-sio il liceoziamento degli Impiegali regnicoli, perché lo voleva II .Narudnl Doma. Il algnor Grablovllz porta l'ado» «tema Incondlzlnoato della Lega Ira impiegati subalterni dai Comune. Oualcuno osservi che il »N .rodai Doma ha già presrnValu al Governo una Usta d impiegati sloveni p«r la sostituì beo del regnicoli licenziati- Antonio Da il ara «darlacs e no» me dell Aaaoclazlon» dolla »lampa lla-liana. all azione dl protesta contro I do-rr«t| dei luogotenente « vi aderisci |— — P*r oolhlarieto profe»»Ion«le, rao .1. u..i.n .. •nth* P*' r»glonl morali, pareli« la par. ton,~ " contro la propria nozione, contro la riuà. contro i norma dl vivsie civile « dl conv*. ira soele'e (sppUusIl- Do (rude eomlrlo dl protocu Il qua!« appena lo quratl giorni chleddte . la perttoenu al Comune di Trieste, per ' ottener« poi ls »uddHanza. Come questi, , »ono poi aKrl numerosi mi c» li eaaol dall mg Seriori gii professor* del che 11 dirasiore tecnico * hit" gli ed . Scuoto Ir,du.tri ile nello Sialo. Il qu«K ' Marra» propoue un grande comizio delti a quel) czlend» si» no lmpiegsii|,u impilalo »uatrlaco pur continuando ; dl protesto di tulls le soclstà prdlesilo- I Coi 11« ri 9 d Passiamo al tercwlo «scroto Poicb* la .»o *1 ccmpsndta la owOvsttona legato »1 provvedimento eh« rolítsc» | citiadl.nl j lontssrtta s dillo 3»seo .rerl od opali unte all' CrfUtiS tfv! gaa. i imptagatl del Comune? Ds' oanto 111 L'fftcto Idrotecr.lc» B-n sera » jflj 4,11,, 6-aloto clWo topporiune dtnwtgadeto d s«»rto eoito-lora* cbr toro sub^Min* gli ocrtil II primo eap»«er*o d.ce ¡«tutti gli Impiegai .1,’articolo V de!«» S’s'.to dei CfV j v l s n 11 d«1 Comun« dna diala leggo ¿screto magtoiraiuatoi 1 «r« diaclpilsa, UH debba-I, manitner tempra la tu« nttadlnint* i nili dl tutta Trleito. Ipondera alia condizione «opri ( Qu.ndo il prof S»einri abbin-| Dopo ampia dlieuMton« «ulto mod«- ■*—A " P^»to a Trieeto gli fu chiamato liià dal comizio, «i d«cid» eh' »»so «I deb-• un «tiro professoe» »siero. ; b« tener» venerdì «era Del oemkato orno chtoma apessiislmo re- ginlztiiore furono chiomati a far paria, compitar« » « diriger» giornali olir* alla Giunto delia Società fra Im* ufficio*! «ualriacl. Intomma picgsU civili. I tlgnor! on Comici, oc. auttriico è quello eh* da II Dcbln. or. Ghtrb»lz, Alberti Ballare, * e F 1 1 j buon eeamplo di non tener conto dl un* 1 Dominici, Grabloviu. Jureealch, dou. 11 po-j legge «aliquota Per queatl moti»), per ÌKer». L«emardi. Rocco- Il comitato ha IV «v»ro* Ma il p«| n c.o^trt on »'"bl'ivn mlroll a con P>dr«i» unteteli t a portato d3loro«a d«l provvtdKixiiio lai «olia <^1 aggregarai c;ovi adirtsll. La solidarietà dei tedeschi contro i provvedimenti cinti-italiani della slavofilia governativa.