146 Parte I - Considerazioni di oggi. pressione che « le Gouvernement de Sa Majesté était débordé [xir Vimpatience populaire et devait songer à sauver le trône, plutôt que à mettre au plus haut prix l’intervention italienne. Et ce fut encore le Grand-Orient, et lui seul, qui en ces jours d’égarement et de trouble, fit entendre la voix de la raison et du patriotisme éclairé. Un balustre circulaire du Grand-Orient (Palazzo Giustiniani) invitait les Franc-Maçons à s’opposer de toutes leurs forces à la devise néfaste (« guerra o rivoluzione »), perturbatrice de l’ordre public, préjudiciable à la concorde nationale, et contraire à l’austérité et au recueillement, qui devaient précéder la grande épreuve et fortifier les âmes en prévision des holocaustes inéluctables ». Ora, per poco che uno sia dotato di acume critico, comprende che una circolare di questo genere è più che confermatrice di volontà d’intervento. Non solo. Ma è falso, che la Massoneria sia stata il solo raggruppamento che con le sue manifestazioni consentisse indipendenza di manovra al Governo. C’erano i neutralisti borghesi delle più svariate gradazioni e c’erano i neutralisti socialdemocratici; c’era la maggioranza parlamentare anti-interventista con a capo un uomo della statura di Giovanni Giolitti ; c’erano le manifestazioni costituzio-nalissime e monarchicissime dei nazionalisti, favorevoli all'intervento contro gli Imperi Centrali, ma dichiaratamente obbedienti alla chiamata del Re in qualunque direzione egli ordinasse di marciare. Mirabili per assoluta lealtà e devozione alla Monarchia sabauda furono le precisazioni di Ruggero Fauro, persino nel momento tragico della sollevazione parlamentare neutralista contro l’intervento (‘). (Cfr. in proposito anche Farti- (1) Nella « Idea Nazionale » del 15 maggio 1915 vi è la testimonianza della fedeltà delle irredenti nazionalisti alla Sacra Maestà dei loro Re. Fu anche l’ultimo articolo di Ruggero Fauro. Nel riprodurlo, all’indomani della notizia della di lui morte sul campo della gloria, V al dea Nazionale » premetteva le seguenti commosse e commoventi parole: « Ripubblichiamo questo che fu l’ultimo articolo di Ruggero Fauro, nell’idea Nazionale del 15 maggio, quando la banda dei traditori tentò disonorare la Patria. In quest’invocazione al Re, nel nome degli irredenti, il nostro caro scomparso s eleva con tutta la sua passione eroica di sacrifìcio e di fede. Questo fanciullo di ventitré anni, dagli occhi chiari e dalla voce esile, parla col cuore d’un apostolo e d un veggente. Pochi giorni dopo vestiva la divisa di soldato semplice; e noi ve-