FREGIO MARMOREO SOPRA LA SCALA DEI GIGANTI. Capitolo I. LA NUOVA ETÀ Il passaggio dall’età di mezzo alla moderna viene comunemente segnato da alcuni grandi avvenimenti : le monarchie europee rafforzate sulle rovine del feudalesimo; il trono di Costantino caduto per sempre e gli Osmanli minaccianti la Cristianità; la scoperta di Colombo, che arricchisce il mondo di nuove terre, e quella del Gutenberg che apre nuove vie al pensiero. In Italia giunge al suo pieno splendore il rinascimento dell’arte classica, che trasformò vita e costumi, ma nello stesso tempo la libertà civile si spegne nelle contese delle città partite e nell’urto di nuove invasioni straniere. Tra le genti italiche, pertinaci a distrugger se stesse, Venezia, pur declinando e tramutandosi, godeva della sua florida indipendenza ed era sempre la città più libera e comparativamente la più felice della penisola. Dopo il gran cozzo della guerra di Chioggia (1380), Genova, l’emula antica, ormai asservita alla Francia, va perdendo la sua potenza; le sue colonie, spoglie d’ogni efficacia politica, si vanno trasformando in aziende commerciali, laddove Venezia riafferma la sua egemonia in Oriente, con le ricchezze delle sue colonie, coi vastissimi traffici, coi privilegi e i favori ottenuti o imposti al debole impero latino di Costantinopoli. Ma la rinnovata fortuna generò insidie e pericoli: da una parte i signori Molmenti, La Storia di Venezia nella Vita Privata — P. II. 1 VITTORE CAMELIO (?) : IL DOGE LEONARDO LOREDAN (1501-1521) DINANZI A SAN MARCO. Placchetta in bronzo. (Civico Museo Correr).