340 CAPITOLO X. alle sculture dei capitelli delle colonne erano addetti un maestro Andrea taiapiera de Milan e un Francesco da Padova lapicida (1>; ed è di esperto scalpello toscano ii Giudizio di Salomone, nell’angolo della facciata ; il sottostante capitello è segnato da due sotii fiorentini, probabilmente Pietro del maestro Niccolò Lamberti, detto Pela, LA VERGINE. Bassorilievo del secolo XIII. (Chiesa di Santa Maria Materdomini). di Firenze e Giovanni di Martino da Fiesole, che, nel 1423, fecero il monumento del doge Tomaso Mocenigo ai Santi Giovanni e Paolo <2>. Toscane altresì le varie sculture e decorazioni del grande finestrone nel maggior prospetto, e di alcune cuspidi e di alcuni archi di San Marco; tutte opere verisímilmente affidate, verso il 1415, al Pela suddetto (3). Ancora, nella chiesa dei Frari, la statua equestre in legno del condottiero (1) Paoletti, op. cit., pag. 16. (2) Zanotto, Il Palazzo Ducale cit., t. I, pag. 122. (3) Paoletti, op. cit., pag. 13.