Capitolo XIV. TRENTO E TRIESTE ITALIANE. Il Tricolore in Dalmazia. MENTRE da ogni parte il nemico cedeva all’ impeto dei nostri, e la cavalleria inseguiva i fuggenti, catturando diecine e diecine di migliaia di prigionieri, migliaia di cannoni ed un bottino di guerra incalcolabile, il nemico, ridotto ormai alla disperazione, chiedeva disperatamente un armistizio, che il nostro supremo comandante, generale Diaz, non volle concedere, se non col consenso e l’accordo delle altre potenze alleate. % Dopo la sconfitta era avvenuta, nell’impero austro-ungarico, una grande rivoluzione : i popoli ungheresi, polacchi, boemi, croati della variopinta monarchia, si erano staccati e proclamati indipendenti : proposte di pace separata eiano state fatte; l’imperatore Carlo si era allontanato dalla capitale ; altri gravi avvenimenti preannunziavano lo sfacelo dell’ Impero dei Lorena. Ma non conveniva nè al nostro nè agli altri governi dell’ Intesa un armistizio, che lasciasse libero - 94 -