458 X — DALMAZIA - ISTRIA - TRIESTE fidali in genere hanno tutti imparato queste parole e un po’ di italiano stando sempre in porti italiani e a contatto di gente che parla la nostra lingua. Ma gli ufficiali di nazionalità italiana sono pochissimi. La Marina Imperiale è un corpo chiuso nel quale entrano in grande maggioranza giovani di famiglie nobili tedesche, e nel quale, a parte i boemi rappresentati da un certo contingente, solo poche decine di posti rimangono riservati a tutte le altre nazionalità dell’ Impero. Degli italiani poi pare che nessuno debba arrivare agli alti gradi nei quali la selezione destinata a dare all’armata tale carattere di esclusivismo, è ancora più evidente e più rigida. Dato questo stato di cose è troppo evidente che lo Stato Maggiore dell’Armata più o meno apertamente si opporrà sempre a tutto ciò che possa dare anche un principio di ingerenza nelle cose della marina all’Ungheria. È la sola cosa — sogliono dire — nella quale siamo riusciti a salvarci da loro..... Meno che mai acconsentirebbero volontieri ad iniziative le quali potessero in qualche modo, se non danneggiare, anche solo lievemente diminuire l'importanza di Pola: la capitale della Marina Imperiale e tedesca.... malgrado che il vasto anfiteatro costruito a pochi passi dalla spiaggia, e che è forse il meglio conservato di tutti quelli rimasti in piedi ai nostri giorni, sia là ad attestare la grandezza del mondo romano, e paia quasi una affermazione in quella penisola istriana che attraverso le varie vicende è sempre rimasta italiana di lingua e di sentimenti. Sono arrivato a Pola di buon mattino e ho dovuto aspettare facesse giorno per scendere da bordo. Si capisce subito di essere in una città militare dal