308 VII — DURAZZO c un certo numero di case abitate da mussulmani o da cristiani, le quali hanno una certa apparenza di modernità e paiono abbastanza ben costruite. Non sono riuscito a spiegarmi nè a sapere il perchè di questo progresso edilizio che fa di Durazzo, almeno in apparenza, una città assai più moderna e più bella, per esempio, di Vallona, sotto tanti altri aspetti assai più importante. Ben inteso che si tratta di pura apparenza, perché malgrado un certo numero di cattolici, e le parecchie centinaia di ortodossi che vi formano come una comunità a parte, appena lasciate quelle due o tre piazze che han potuto illudervi per un momento e vi internate nelle strette ed intricate viuzze della città, vi sentite anzi in un ambiente più che mai mussulmano. Vi si para subito innanzi il solito spettacolo di sudiciume, sentite subito i poco piacevoli profumi a cui bisogna purtroppo abituare l’olfatto in Oriente, ritrovate immediatamente quel solito ambiente nel quale, malgrado il pittoresco che ci seduce, si muovono. e vivono nel sudiciume come nel loro elemento anche i mussulmani più facoltosi. Bisogna proprio dire che il mussulmano non senta lo schifo. Su di lui. a qualunque classe sociale appartenga, non fan la menoma impressione gli spettacoli per noi più ripugnanti... per esempio le piaghe aperte e purolenti che i poveri vi mettono quasi sotto il naso chiedendovi l'elemosina. Deve essere proprio una que* stionc di temperamento, più ancor che di educazione, poiché anche adesso non è infrequente il caso di vedere un mussulmano ricco, vestito elegantemente, e che magari ha vissuto anche qualche anno all’estero, lietissimo di poter soffiarsi il naso con le dita, senza