362 Vili — VALLONA E IL SUO GOLFO con successo il terreno. Ma vi è nell’Albania Meridionale, o per meglio dire al contine delle due Albanie, — giacche dovrebbe correre in gran parte nella vallata dello Schumbi esulle tracce della via Egnatia — un’altra ferrovia di penetrazione nella Penisola Balcanica di un supremo interesse per noi. Quella cioè che da Vallona e da Durazzo, o partendo tanto dall’una e dall’altra città, precisamente come l’antica via Egnatia, dovrebbe congiungersi in un punto per andare poi ad allacciarsi a Monastir all'attuale linea Salonicco-Mo-nastir. Per questo allacciamento della linea Salo-nicco-Monastir con un’altra ferrovia che venga dalla costa, furono studiati vari progetti: uno da Durazzo, ed uno da Vallona, ma si parlò anche, sebbene più vagamente, di una linea la quale dovrebbe andare invece da Monastir a Jannina e a Prevesa, con una diramazione da Jannina a Vallona, e che sarebbe assai più costosa delle altre. I progetti furono studiati prima da ingegneri tedeschi per conto della Deutsch Bank, e poi per cura di un Sindacato italiano, composto dalla Società Generale di Credito Mobiliare Italiano, dai fratelli Alla-tini ricchissimi industriali e commercianti italiani di Salonicco, ai quali as?ai probabilmente se ne deve l’iniziativa, e dal signor Almagià. Ma finora grandi difficoltà si sono opposte all’attuazione di tali progetti. Parlo ben inteso dell’allacciamento di Vallona o Durazzo con Monastir senza entrare nei particolari dal punto di vista del tracciato, il quale non è perfettamente uguale nei vari progetti. Non si tratta di difficoltà tecniche, ma di difficoltà finanziarie e politiche. La garanzia chilometrica, necessaria secondo il progetto della “Deutsch “Bank come secondo il