Tirana 307 del Sangiacato. A Duralo non rimane che il Console d’Italia, il quale, quindi, non ha più alcun contatto con le autorità.... Il predecessore del cav. Gazzurelli ha tempestato per due anni il Ministero, dimostrando la necessità assoluta, anche pel decoro e per il prestigio dell'Italia, che il nostro Console, come quello d’Austria, vada per tre o quattro mesi a Tirana. Tra le altre cose, siccome oltre le autorità stanno, e quasi sempre, a Tirana i principali capi albanesi di questa zona, sarebbe questo il solo mezzo per mettersi un po’ a contatto con loro ed acquistare una qualche influenza. Tenendo sempre in questa specie di inferiorità, i nostri consolati in Albania, è quasi come se non vi fossero.... E sapete che cosa costerebbe l’avere per quattro o cinque mesi dell'anno, come fa l’Austria, una sede del nostro Consolato a Tirana ? Due o tremila lire al più. Tale è la somma dal Marchioro come dal suo successore chiesta alla Consulta per tale scopo, ben intero senza nulla ottenere, giacché al Ministero dichiarano costantemente di non avere fondi I La piccola città albanese tutta circondata da mura e sulla quale torreggiano le rovine dell’ antico castello veneziano, conserva ancora il carattere di una città fortificata. Vi si entra dalla parte di mare, da una porta antica, ma ora ricoperta da costruzioni moderne, e se ne esce per andare nell' interno del paese da un' altra porta che dà su un piazzale nel quale, a sinistra di chi esce dalla città, sorge la palazzina delle nostre scuole. Duraz?o offre un singolare contrasto fra i soliti tuguri ove vive la parte più misera della popolazione