Tre italiani ricattati dicono, ridendo, di essere persuasi che finiranno non solo per trasportare gratis i viaggiatori, ma anche per dar loro qualche cosa! La concorrenza del Lloyd che pur di sottrarre alla ‘Puglia passeggeri e merci non bada a fare qualunque ribasso, costringe la Compagnia Italiana a fare altrettanto. Insieme agli altri — ma in prima classe — sale a bordo anche, il capitano di porto di Medua. Per gli ufficiali dei nostri vapori è una vecchia conoscenza giacche, ogni due o tre mesi, e talvolta anche più sovente, fa il viaggio da Medua a Durazzo, per vedere se ivi, all'ufficio da cui dipende, si decidono a pagargli almeno qualche mese di stipendio, dei molti arretrati dovutigli dal Governo. Ma quasi sempre se ne ritorna sconfortato senza aver nulla ottenuto.... Non diversa dev’essere la sorte di quell’Ahmed bey governatore di Alessio che ai primi di settembre di quest'anno (1904) ha ricattato tre italiani i quali per conto di una delle nostre società ferroviarie si erano recati in Albania onde farvi acquisto di legnami. L’o-disse di questi nostri connazionali, t quali da Durazzo si erano recati per terra ad Alessio, è stata narrata da tutti i giornali. Il Governatore li fece chiamare nel suo ufficio e dopo lunghe conversazioni fini per far loro capire, parlando ben chiaro, dò che voleva per lasciarli andare pei fatti Joro: cioè una certa somma in contanti, e l’impegno di mandargli altro denaro dall’ Italia appena vi fossero ritornati. Senza di che — si capisce — avrebbe fatto in modo da impedire la partenza del legname acquistato. Non pagato dal suo Governo chissà da quanto tempo, ha forse pensato che quei tre italiani gli erano mandati da Allah e che sarebbe stata una grande sciocchezza il non