400 XI - GLI ERRORI DELLA NOSTRA POLI TICA tieri occasione da una interpellanza dell'on. Vitelle-schi per fare in Senato delle dichiarazioni di anti-irredentismo in una forma brutale, senza alcuno riguardo a sentimenti dei quali, se si può deplorare in date circostanze le manifestazioni eccessive o poco opportune meritano però sempre il rispetto, e s ino un argomento sul quale non è lecito scherzare o fare dello spirito di cattiva lega. No. E’ stata una vera sconvenienza da parte del Presidente del Consiglio il dire sorridendo, a proposito delle manifestazioni di simpatia dei nostri studenti per i loro colleghi italiani di Innsbruk, che esse erano fatte sopratutto da ragazzi coi calzoni corti; perchè in qualche città vi presero parte anche gli alunni delle scuole secondarie. La lotta che nella capitale del Tirolo gl’italiani sostengono da anni, e che fino da allora, per quanto meno gravi dei tristissimi fatti recenti, aveva già dato luogo ad incidenti tragici, non avrebbe dovuto porgere occasione di scherno ad un Ministro italiano ! Mahl Tanto il Giolitti che l’on. Tittoni temevano sempre di non fare abbastanza. E si arrivò così fino alla visita di Abbazia. Già per tutti questi par-venus, appena arrivano alla Consulta, quella d’avere un colloquio col Cancelliere Tedesco o con qualche Ministro delle grandi nazioni, del quale parlino tutti i giornali di Europa, è una specie di idea fissa. Lo considerano come una specie di battesimo, di consacrazione nel loro nuovo ufficio E quindi, appena nominato, in una conversazione con l’ambasciatore d’Austria, l’on. Tittoni facendo cadere il discorso sul Conte Goluchowsky disse che avrebbe avuto molto piacere di conoscerlo personalmente. L’Ambasciatore