VII — DURAZZO panorama - e quella di un piccolo cannoncino posto alia meglio anziché su un affusto, su alcune tavole sgangherate, e ricoperto da un certo numero di tegole, perché non si guasti.... Vicino al cannone, sull’altura, vi é anche una garetta per la sentinella. Nessuno sa bene a che cosa possa fare la guardia, giacché non vi é proprio nulla da portar via, ma pare vi sia comandata da tempo immemorabile, solo perché, serva o no, una fortezza non può stare senza sentinella. Solamente, col tempo, la garetta destinata a riparare dal sole la fazione si é quasi completamente sfasciata, per cui non ripara più affatto né dal sole né dalla pioggia. Ed allora é rimasto stabilito che la sentinella si ritira, o se ne ritorna per conto suo al quartiere nelle ore del gran caldo.... o se piove troppo forte. Ecco perché — mancando poco a mezzogiorno quando sono salito lassù — abbiamo trovato il cannone coperto dalle tegole c la sconquassata garetta completamente abbandonati. La disciplina lascerà certamente parecchio a desiderare con questo sistema, ma evidentemente non deve essere una cosa molto piacevole lo stare lassù parecchie ore col caldo che fa in estate verso il mezzogiorno, malgrado la bellezza del panorama e tutte le considerazioni che può suggerire lo spettacolo di quelle rovine e di quel mare che una volta era quasi esclusivamente solcato dalle navi di Venezia - e sono ridisccso quasi subito in città. Tanto più essendo fissata per quell’ ora la solenne distribuzione dei premi agli alunni delle nostre scuole, ed avendo appuntamento con gli ufficiali del Tiarion sccsi essi pure per assistervi, insieme al comandante Gambardella, il più popolare dei comandanti della Puglia, il quale