300 vii — durazzo Mori nel gennaio del 1467, a sessantatrè anni, mentre intorno a lui continuava la lotta a condizioni ineguali, raccomandando dal letto di morte il figlio giovanetto alla protezione di Venezia, e consigliandolo ad andare in Italia nei possessi concessigli dal Re Ferdinando od a Napoli. L’Albania non sopravvisse alla memoria del suo Eroe. Pochi anni dopo si avverarono in parte i timori che Scanderbeg aveva manifestati nel Concistoro invocando l’aiuto del Pontefice. Ix incursioni dei turchi erano arrivate nel settentrione dell'Italia fino alle porte di Udine, e attraverso l’Adriatico Ahincd Pascià era riuscito ad impadronirsi di Otranto dopo 17 giorni di assedio e fece un orrendo massacro della popolazione!... Se Croia fu la vera capitale dell’Albania per tutto il periodo di Scanderberg, Durazzo ne è stata però sempre la città più importante, sia per numero di abitanti, sia perchè era da questa città che essa aveva i maggiori contatti con i potentati di Europa, o direttamente, o per mezzo dell’Arcivescovo di quella Diocesi. E cotesta importanza, che essa ebbe fino dal l'epoca romana, come il migliore punto d’approdo per l’Albania, la conservò durante tutto il medio evo, fino al terremoto del 1274 dal quale fu quasi completamente distrutta. Sono arrivato a Durazzo nella mattinata, il giorno dello Statuto. Il Tìarion era tutto imbandierato; ciò che suscitò subito grandi commenti nella popolazione, e pare anche una certa emozione nella sospettosa e ingenua polizia turca. La quale poi quando mi vide — unico passeggiero, come del resto accade sovente — scendere a terra insieme al nostro Console, gentilmente venuto a prendermi a bordo nella lancia del